Santi e Briganti riparte con una maggiore offerta vegetale

Il ristorante ha riaperto i battenti con grandi novità e con particolare attenzione agli spazi all'aperto

Da qualche settimana il ristorante “Santi e Briganti” di Fondachello, frazione marinara di Mascali, in provincia di Catania, ha riaperto i battenti con grandi novità e con particolare attenzione al menu che dal 2013 (tempi pionieristici, ben ripagati dalla fiducia dei clienti) viene apprezzato da chi si alimenta solo con cibi vegetali.

 

Lo Chef e proprietario Aurelio Spina, in attività dal 2004, racconta la sua quarantena produttiva:

“Abbiamo riaperto dalla fine di maggio. Ho attrezzato gli spazi esterni rivoluzionando l’assetto del giardino. Ho abbellito molto l’area con un grande gazebo di legno tra i fiori e gli alberi. Ho aggiunto piante e fiori in quantità”.

 

È stata una vera trasformazione degli ambienti esterni.
“Ho studiato il modo migliore per sfruttare l’ampia area, Ho cercato di valorizzare le vecchie piante e gli alberi e ne ho collocate di nuove. E’ stata una quarantena costruttiva, in questo senso. E anche molto faticosa perchè ogni giorno ho aggiunto qualcosa di nuovo che potesse anche sorprendere positivamente i clienti abituali che già conoscono “Santi e Briganti” ma anche coloro che per la prima volta frequenteranno il ristorante. Questo stare all’aperto e lavorare mi ha fatto sempre tenere un atteggiamento positivo e propositivo”.

 

La location è particolarmente felice:

“Grazie al fatto che abbiamo sempre disposto di un grande spazio esterno mi ha permesso di mantenere gli stessi posti a sedere per i clienti. Si sfrutta più il giardino per fare stare a distanza… regolamentare i clienti. Devo ammettere che da questo punto di vista siamo stati fortunati”.

 

 

 

Lo chef Aurelio Spina ci illustra il percorso culinario stagionale:

“Durante il periodo estivo, il menu vegano sarà sempre presente. I clienti abituali sanno che troveranno le bavette di farro, la carrellata di antipasti vegan (hummus, felafel, caponata siciliana, polpette di grano saraceno più le varianti del momento a seconda dei prodotti di stagione), il macco di fave e lo spezzatino di seitan e tanto altro ancora”.

 

Il punto forte resta il giardino che circonda il locale al chiuso:
Il nostro – conferma con orgoglio Spina – è uno dei pochi giardini naturali che c’è sempre stato e ha accolto i clienti anche per banchetti o cene con clienti in gran numero. Inoltre disponiamo di un parcheggio interno ricavato in uno splendido limoneto. Assicuriamo il meglio: sicurezza, distanziamento, verde curatissimo, prato compreso”.

 

 

Le norme imposte per i ristoratori verranno rispettate, manco a dirlo:

“In estate per le regole dettate per il post covid è necessaria la prenotazione obbligatoria. Abbiamo predisposto tutto secondo le disposizioni di sicurezza”.

 

La vicinanza del ristorante con le zone marine (non solo Fondachello, ma anche Torre Archirafi, Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano e Naxos), la vicinanza con Taormina e Acireale – zone turistiche equidistanti dal ristorante – permetteranno al pubblico di raggiungere facilmente una già rinomata oasi per vegani.

 

 

Giovanni Finocchiaro

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