Associazione Culturale Vegetariani e Vegani Siciliani

Quinoa, la madre di tutti semi dal tempo degli Inca

Contiene moltissimo amido ed è priva di glutine

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La quinoa (Chenopodium quinoa ) appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola.  Essa è originaria del sud America. E’ resistente ai climi aridi, vive in terreni poveri e con alto grado di salinità.

Gli Inca chiamavano la quinoa «chisiya mama» che tradotto significa «madre di tutti i semi».

Malgrado non appartenga alla famiglia delle Graminacee la macinazione dei semi di  quinoa fornisce una farina ricca di amido e proteina ma priva di glutine.

Il 2013 fu dichiarato “Anno Internazionale della Quinoa” (IYQ), proposto dallo stato della Bolivia in riconoscimento dei popoli indigeni delle Ande.[1] La quinoa fu protetta e conservata come alimento per le generazioni presenti e future grazie alle pratiche di conoscenza e di coltivazione tramandate e strettamente in armonia con la natura.

L’Anno Internazionale della Quinoa è stato proposto dal governo dello Stato Plurinazionale della Bolivia, con l’appoggio di FAO ed è stato approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2011.

Alla quinoa fu riscontrato il potenziale contributo contro la fame e la malnutrizione mondiale aiutando  il processo di adattamento dell’agricoltura ai cambiamenti climatici.

Proprietà e benefici

La quinoa vanta molteplici proprietà nutritive. Presenta un alto contenuto di fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. Tra le caratteristiche più importanti si evidenzia  il contenuto di proteine vegetali e di tutti gli amminoacidi essenziali  in proporzioni bilanciate secondo quanto stabilito dall’OMS[2]. Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi. La quinoa, non contenendo glutine, può essere consumata dai celiaci.

Esistono 200 varietà di quinoa ma quella più conosciuta è la quinoa Real. In commercio si trovano tre tipi di quinoa di diverso colore: giallo, rosso e nero.

E’ molto digeribile e aiuta a controllare l’appetito grazie alla presenza di fibre e proteine. Inoltre il suo basso indice glicemico aiuta a controllare il picco glicemico, valore molto importante per chi soffre di diabete.

La quinoa, contenendo saponine necessita un risciacquo molto accurato prima del consumo. E una cottura adeguata per renderla facilmente digeribile. La quinoa può essere introdotta nell’alimentazione del bambino tra il 7° e 12° mese dopo grano saraceneo, amaranto, teff e sorgo[3].

Valori nutrizionali

Glucidi (68,9 g%)

Protidi ( 14,12 g%) ( lisina, metionina + bilanciate )

Lipidi (6 g%)

Ca (60 mg%)

P (450 mg%)

Fe (4,57 mg%)

Zn (3,3 mg%), vit B, vit E, acido folico

Calorie 374%


1.Thirty-seventh Session Rome, 25 June - 2 July 2011 Proposal by the Government of Bolivia for an International Year of Quinoa
2.Technical Report Series 935 PROTEIN AND AMINO ACID REQUIREMENTS IN HUMAN NUTRITION Report of a Joint WHO/FAO/UNU Expert Consultation
3.L. Proietti, S. Bietolini I primi 1000 giorni, manuale di alimentazione naturale e fisiologica, Macro, Cesena, 2016, p.119

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