Associazione Culturale Vegetariani e Vegani Siciliani

Timilia: storia e proprietà del grano antico siciliano, ‘dono prezioso di Cerere’

Conosciuto anche come Tuminia Nigra è tra i grani antichi siciliani più comuni e rivalutati negli ultimi anni

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Il grano Timilia, ( conosciuto anche come trimminia, tumminia, grano mazzuolo) ha origini antichissime. I greci già lo conoscevano con il nome di trimeniaios

 

Goethe descrive il grano timilia come un dono prezioso che matura in tre mesi e che ha bisogno di climi aridi e poca acqua. La sua apparente spiga delicata acquisisce grande forza nella fase della crescita.

Il frumento è bellissimo. La tumenia (TUMMINIA), nome che sembra derivi da bimenia o trimenia, è un dono prezioso di Cerere: è una specie di grano estivo, che matura in tre mesi. Lo seminano dal primo gennaio al giugno, e matura sempre entro un tempo determinato. Non ha bisogno di molta acqua, ma piuttosto di gran caldo; da principio mostra una fogliolina assai delicata, poi cresce come il frumento e infine acquista molta forza…

Storia

Numerose  pagine furono dedicate al grano timilia per ricordarne la coltivazione nel periodo della guerra tra il 1282 e il 1372 per via della sua maturazione in tempi minori rispetto agli altri grani.

E’ stato, insieme alle altre 51 varietà di grani antichi siciliani, fonte principale di sostentamento nei maggiori periodi di carestia soprattutto quelli successivi alle invasioni da parte dei saraceni.

Il grano Timilia era diffuso anche in paesi come il Portogallo, la Spagna, l’Africa settentrionale, mentre in Sicilia è coltivato nelle province di Agrigento, Trapani, Palermo, Ragusa, Enna, Caltanissetta.

Suscitò parecchio interesse durante il periodo fascista tanto da essere studiata dalla Stazione di granicoltura della Sicilia. Nel 1930 essa individuò due varietà denominate Timilia S.G.1 (a reste nere) varietà reichenbachii  Koern e la Timilia S.G.2 (a reste bianche) varietà affine Koern.

La Timilia è stata oggetto di studio nel 2011 da parte dell’Università degli studi di Catania, ricerca sul confronto della sub gluteina, contenuta in alcune varietà di grano duro dell’Italia meridionale e la timilia.

Proprietà

La farina di Timilia presenta numerose qualità nutrizionali. E’ ricca di germe di grano, oligoelementi, crusca ma povera di glutine malgrado l’alto contenuto proteico. Il suo colore è tendente al grigio e tagliata ad altre semole è particolarmente indicata alla panificazione. E’ una farina dall’indice di forza medio (W180), una quantità di glutine del 10% e un valore proteico del 14%.
Deve essere consumata in tempi brevi per non perdere le sue qualità organolettiche. La farina di Timilia è famosa per la produzione del pane di Castelvetrano.

 
Foto in evidenza: By OppidumNissenae (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons
Fonti:
1.http://www.ilgranoduro.it/atlante/grano_cerere.pdf
2.Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Sicilia, 1787
3.Antonino Barcia, In Sicilia si afferma sempre di più la coltivazione dei grani antichi, eleutero.it, 6 aprile 2015 
4.Stazione sperimentale di granicoltura “Benito Mussolini” per la Sicilia, Relazione sull’attivita, 1931
5.Vera Muccilli, Marisol Lo Bianco, Vincenzo Cunsolo, Rosaria Saletti, Giulia Gallo, and Salvatore Foti, Dipartimento di Scienze Chimiche, Università degli Studi di Catania, Viale A. Doria 6, I-95125 Catania, Italy Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia, Via Bouganvillea 20, I-95041 Caltagirone, Catania, Italy, High Molecular Weight Glutenin Subunits in Some Durum Wheat Cultivars Investigated by Means of Mass Spectrometric Techniques J. Agric. Food Chem., 2011, 59 (22), pp 12226–12237 DOI: 10.1021/jf203139s

 

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