Il polmone del mondo sta morendo, l’Amazzonia brucia

VegSicilia lancia un appello per diffondere consapevolezza sull'azione dell'uomo sul Pianeta

Il Polmone del mondo sta Morendo. L’Amazzonia, si sta riducendo in cenere, la foresta pluviale più grande del mondo non ha più futuro. La Sicilia lancia un appello per diffondere maggiore consapevolezza.

Degli incendi che stanno distruggendo parte della foresta amazzonica soffriremo tutti. Tutti quanti. Più in là. Per ora l’evento è diventato un must mediatico, non poteva essere altrimenti perché vengono distrutti ettari di terreno, la popolazione è in allarme, il caso è diventato argomento di dibattito politico.

” Gli umani sono responsabili del 99 percento degli incendi, “di proposito o per caso” ha detto alla CNN Alberto Setzer, uno scienziato del centro di ricerca spaziale del Brasile (INPE).

Intanto questi incendi hanno provocato un netto picco di emissioni di monossido di carbonio e di anidride carbonica in atmosfera, che è all’origine dell’effetto serra. Il mondo si mobilita, il fumo ha oscurato Sao Paulo, oltre mille km quadrati di foresta pluviale sono spariti nei primi 15 giorni del mese di luglio scorso. Il presidente brasiliano Bolsonaro ha definito falsi i dati e ha defenestrato il capo dell’agenzia che aveva reso noti i numeri del disastro. Il dato inconfutabile è che, da quando è al potere Bolsonaro, gli incendi si moltiplicano.

Mentre l’Amazzonia, il polmone del mondo, brucia molti personaggi noti lanciano appelli e rinnovano il proprio punto di vista.

Leonardo Di Caprio è uno tra i personaggi dei jet set più autorevole per le idee che ha sempre reso pubbliche anche a costo di inimicarsi multinazionali, politici e colleghi del suo ambiente. Di Caprio ha condiviso un post della Rainforest Alliance, organizzazione no profit: “Ci sono stati 74.000 incendi nell’Amazzonia brasiliana dall’inizio di quest’anno, un incredibile aumento dell’84% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso” ha scritto. Il noto attore invita tutti ad agire e fa un appello: “Sii un consumatore consapevole, avendo cura di scegliere e supportare le aziende che sono coinvolte in catene di approvvigionamento responsabili. Bisogna eliminare o ridurre il consumo di carne bovina; l’allevamento di bestiame è uno dei principali motori della deforestazione amazzonica”.

Le parole di Loredana Cannata, attrice sensibile ai temi ambientalisti e animalisti, amica di Veg Sicilia dichiara sui social: “Gli alberi cedono il passo alle miniere e alle colture: soprattutto la soia, destinata ad essere esportata in Cina, in Europa e negli Stati Uniti per diventare mangime zootecnico. Barattare l’Amazzonia con una bistecca è un comportamento sciocco. Cosa possiamo fare per aiutare la foresta amazzonica, patrimonio di inestimabile valore per tutti noi? Chiaramente non possiamo spegnere le fiamme, ma ci sono altri modi in cui possiamo renderci utili”.

Il polmone del mondo sta andando a fuoco. L’Amazzonia, si sta riducendo in cenere, la foresta pluviale più grande del mondo, che costituisce l’habitat naturale per tre milioni di specie, animali e vegetali. E che produce il 20% dell’ossigeno atmosferico e assorbe annualmente oltre 2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica.

E oltre l’Amazzonia, solo ad agosto, in Siberia, sono andati a fuoco oltre 5 milioni di ettari di foreste. Una superficie che equivale a poco meno di tutto il patrimonio forestale italiano. Una nuvola di fumo di oltre 5 milioni di chilometri quadrati, quindi più grande dell’Europa, ha coperto il Paese e ha attraversato l’Oceano Pacifico, fino a raggiungere gli Stati Uniti. In Alaska si sono susseguiti incendi di dimensioni particolarmente estese, e in Groenlandia le fiamme sono arrivate a minacciare un centro abitato. Il gravissimo incendio nelle Isole Canarie ha costretto all’evacuazione 8 mila persone.

Questo non è solo un problema locale, ma una questione che ha ripercussioni globali.

“Bisogna intervenire, diventare consapevoli. E individuare quali possano essere le azioni migliori da intraprendere nel quotidiano. Non possiamo più andare avanti così. Ci mancherà l’aria da respirare e mancherà ai nostri figli e nipoti e forse i nipoti non arriveranno ad abitare questa Terra ormai distrutta. Stiamo organizzando un gruppo virtuale e fisico, per diffondere consapevolezza, discutere insieme sulle azioni da intraprendere e iniziare nel nostro piccolo a cambiare la rotta” – lancia un disperato appello la presidente Luce Pennisi

Contattateci al 340.2943659 o mandate una mail a info@vegsicilia.it e iscrivetevi al gruppo Fb Sicilia For Future

 Giovanni Finocchiaro  & Luce Pennisi

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