Molino Crisafulli: un molino tra storia, canapa e innovazione

Quando ho scoperto che la canapa sativa si può lavorare e può offrire prodotti di ottima qualità, abbiamo deciso insieme alla mia famiglia di coltivarla per creare tutte le possibili proposte alimentari.

Un molino storico di Sicilia, idee sviluppate in loco arricchite dall’esperienza milanese di uno dei due figli.
La valorizzazione della canapa sativa, prodotto versatile e dalle mille proprietà ma anche difficile da coltivare.

Siamo a Caltagirone, patria di arte e stile, roccaforte di una politica che non c’è più. Oggi gioiello di turismo, laboriosità e idee che portano lustro ai figli di questa terra. Il Molino Crisafulli, struttura storica datata 1902, è stato ristrutturato 50 anni dopo dalla famiglia Crisafulli. Il molino oggi porta quel nome anche quando, nel 2008, i Sammartino, attuali proprietari, hanno rilevato l’impianto. Una delle caratteristiche più suggestive è la cura data ai macchinari, tutti d’epoca, che non hanno mai smesso di funzionare e che vengono costantemente monitorate. Spesso gli studenti sono invitati al molino, per apprendere e scoprire la lavorazione con metodo antico dei prodotti.

“La nostra attività si sviluppa su 15 ettari di nostra proprietà e su altri 10 in affitto – racconta Francesco Sammartino. Ero ingegnere a Milano, sono tornato a casa mia per sviluppare un progetto che fino a qualche anno fa sembrava avveniristico. Oggi questo progetto ha trovato fondamento sui successi che abbiamo costruito giorno dopo giorno”.

ph. Davide Ragusa

Sammartino ancora: “Il mio interesse nasce a Milano: ho studiato, ho letto, ho capito, mi sono aggiornato. Quando ho scoperto che la canapa sativa si può lavorare e può offrire prodotti di ottima qualità, abbiamo deciso insieme alla mia famiglia di coltivarla per creare tutte le possibili proposte alimentari”.

Prime prove di successo, poi il boom.

“Valutate le tecniche più appropriate in una zona in cui il sole tramonta tardi, ci sembrava impossibile arrivare a un prodotto di qualità. Nel 2014 abbiamo iniziato a coltivare la canapa come un esperimento. Fino al 2016 non siamo riusciti a seminarla, ma continuando su un ettaro, e non demordendo,  abbiamo ottenuto un buon prodotto. E’ andata bene, anzi direi è stato un successo. Un campo bellissimo”.

Ogni anno c’è stato un miglioramento suggerito dall’esperienza delle semine precedenti:Siamo stati tra i primi in Sicilia ad arrivare a produzioni di questa portata, ricavando più di 500 kg di seme sporco, 300 di seme pulito. Abbiamo realizzato i primi prodotti: olio, farina, pasta. Nel 2016 è arrivata tra le nostre produzioni la pasta di canapa, nel 2017 da uno siamo passati a occupare cinque ettari e la stagione è stata ottima. Da qui il miglior olio di sempre, con un’acidità sotto lo 0.8”.  

Il tempo e la storia ci insegnano che i sacrifici, a volte (non sempre), sono premiati. Infatti il Molino Crisafulli è stato insignito non di uno, ma di due premi eccellenti: “Abbiamo vinto il primo premio a Frattamaggiore che si chiama “Premio canapa è”  e in seguito il premio per il miglior olio italiano di semi di canapa, abbiamo vinto per due anni di fila, siamo campioni nazionali in carica e faremo di tutto per difendere il titolo”.

 

La coltivazione della canapa è solo uno degli ultimi passi di un’attività nata nel 2008 grazie alla famiglia Sammartino: “Siamo subentrati  ai vecchi proprietari creando una cooperativa agricola, in cui commercializziamo farine, semole, e serviamo il mercato locale con l’ambizione di arrivare in tutta Italia e all’estero. Dopo poco abbiamo introdotto i grani antichi, aggiunto anche due molinetti a pietra. Mio padre è stato tra i primi a crederci. Grazie alla vicinanza della stazione di granicoltura di Caltagirone, non ci siamo mai fatti scappare le novità”.

 

I grani antichi hanno fatto boom negli ultimi 6 anni, ora bisogna riconoscere la qualità tra quelli prodotti perché in molti casi di antico c’è poco: “Dobbiamo fare molta attenzione e saper distinguere – avvertono i fratelli Giuseppe e Francesco Sammartino. Tutti comprano i grani antichi ma spesso la linea genetica non è conservata come si deve. I nostri dobbiamo dire che funzionano. Al molino abbiamo 5 diversi grani antichi. Cominciamo a produrre il Romano, un grano antico che in Sicilia non si coltivava e lanceremo tra qualche mese una campagna incentrata su questo grano, in quanto ci sono valori nutrizionali interessanti da proporre ai consumatori”.

Ma la loro voglia di fare non si ferma mai: “Stiamo ragionando su altri prodotti, in aggiunta una farina proteica sempre di canapa, e siamo in attesa delle proposte di legge per l’immissione nel mercato. Restiamo un’azienda famigliare, guardiamo anche agli interessi degli agricoltori, perché nasciamo e continuiamo ad essere agricoltori. Il mondo della canapa non è ancora ben regolamentato, hanno intenzione di fare un cartello, ma a conti fatti non vogliono tutelare gli agricoltori, anzi secondo noi vogliono fregarli. Speriamo davvero di evitare tutto questo”.

Il rapporto con Veg Sicilia si è rafforzato sempre di più. E i fratelli Sammartino concludono : “L’accostamento con il mondo di Veg Sicilia, nasce un paio di anni fa da un interesse aziendale volto a fare conoscere il mondo della canapa a Catania. Il loro lavoro è molto affine al nostro, si ricerca la qualità e si propone la filiera corta. Lo scopo è quello di avere sempre più un prodotto buono, fatto bene ed un consumatore consapevole. Con l’associazione e con Luce Pennisi ci siamo conosciuti a dicembre del 2017, durante un loro evento a Catania. Insieme a Veg Sicilia e alla loro cuoca Rita Barchitta continuiamo a sperimentare pietanze a base di canapa, dai formaggi vegetali, al latte, agli impasti per la torta. Insomma da quel giorno di dicembre nasce subito l’intesa”.

Giovanni Finocchiaro

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