Associazione Culturale Vegetariani e Vegani Siciliani

Api e ipocrisie di sistema, grazie ai neonicotinoidi si mobilita il mondo in loro difesa

Umanità in pericolo ma gli allevamenti apistici vengono mantenuti. In nome dell'antropocentrismo, servono vive e vegete ma in gabbia

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Api. Se questi animali morissero, noi umani, secondo alcuni studi, ci estingueremmo.
Si leggono moltissimi articoli sull’argomento e il web è invaso da campagne salva api e salva ambiente. Cotanto preoccupato ‘rumore’ grazie ai neonicotinoidi (pesticidi) che in sostanza stanno distruggendo gli insetti e assieme a loro il nostro delicato equilibrio ambientale.

Quello che risulta bizzarro è che solo grazie ai pesticidi si sta sollevando un polverone sui media e sulla salute delle api. Nessuno prima aveva mai pensato che questi laboriosi ed indispensabili insetti forse non vorrebbero affatto vivere in colonie organizzate dall’uomo? Nessuno si è mai indignato per gli allevamenti apistici.

Fino a quando la morìa di api è controllata dall’uomo la cosa resta sostenibile per l’ambiente e tutto tace. Adesso che entrano in gioco i pesticidi la cosa diventa tosta e ovviamente si da fiato alle trombe.

No. Non si può mettere a rischio l’intero ambiente ma, provocatoriamente, nemmeno le casse dell’industria apistica. Una lotta dunque tutta umana. Tra chi produce i pesticidi e tra chi difende le api e l’ambiente.

 

Industria apistica in Europa

La seguente tabella riporta il numero di colonie in ciascun paese, nella seconda colonna c’è il numero di apicoltori (l’Italia ne è la più ricca):

( fonte http://www.apicoltura.ch)

Questo grafico invece rappresenta la produzione di miele, in tonnellate:

 

( fonte http://www.apicoltura.ch)

 

Ipocrisie di sistema. Rispetto delle api ma in allevamento.

Ma perché voler sensibilizzare al rispetto delle api e al NON USO DEI PESTICIDI, se poi vengono ugualmente sfruttate e sterminate per la produzione di quel miele che in realtà è roba loro? Come il latte serve per allattare i vitelli (e non l’uomo) così il miele serve per fare sopravvivere le api (e non l’uomo) durante l’inverno, per intenderci. C’è una certa similitudine tra pascoli biologici e apicoltura’sostenibile’? Non risulta dissonante, tutto ciò?

La visione antropocentrica è radicata ovunque nel nostro sistema. Gli animali esistono per servire l’uomo e basta. L’ambiente serve all’uomo perché è pieno di risorse da depredare. Ma un passo indietro quando?
Si predica un certo benessere degli animali ma vengono sfruttati per nostro uso e consumo ed infine uccisi. Ci si preoccupa che l’ambiente imploda ma non è forse l’uomo che lo sta distruggendo?

L’uomo di oggi dovrebbe chiedersi, coscienziosamente, dove sta conducendo l’intero Pianeta e i futuri uomini.
Ma questo è solo un banale punto di vista vegano.

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