Dream Pops 3D, Starbucks lancia i ‘ghiaccioli cremosi vegan’

La collaborazione nasce per soddisfare la richiesta di un'alternativa sana

Il gigante del caffè Starbucks ha lanciato i Dream Pops 3D stampati ad alta tecnologia.

I Dream Pops saranno una sorta di vegan sweets a tempo . Infatti saranno disponibili tra le 14:00 e le 17:00 fino al 5 ottobre in cinque punti vendita a Los Angeles. Saranno a  La Brea and 4th, Melrose e Stanley, Third Street Promenade di Santa Monica, Wilshire e Santa Monica, e San Vincente e Barrington.

Il lancio dei Dream Pops 3D che inizia da Los Angeles è dunque un vero e proprio test e potrebbe essere esteso ulteriormente su tutto il territorio americano e non solo.


Entusiasmo

Pubblicando la collaborazione su Instagram, Dream Pops ha dichiarato: “Siamo entusiasti di annunciare la nostra partnership esclusiva con Starbucks … Andate in uno dei nostri negozi  per prendere il vostro caffè quotidiano e rinfrescarvi con un delizioso Dream Pop.”

I pops sono di soia e senza glutine e contengono meno di 100 calorie e sette grammi di zucchero ciascuno.

Parlando del prodotto, il marchio afferma: “Siamo sostenitori di stili di vita salutari e l’appeal del gelato è innegabile, ma il suo fascino ha anche ostacolato il suo cambiamento che i tempi di oggi richiedono.Creando un alimentato a base vegetale ricco del sapore del vero cibo e fatto di soli ingredienti naturali , stiamo riscrivendo la storia culinaria.”

Dream Pops 3D
Starbucks aprirà a Milano a Settembre

Vegano

All’inizio di quest’anno, il gigante del caffè si è impegnato ad aumentare le offerte di prodotti vegetali. I nuovi menù nel Regno Unito includono latte d’avena , torta e due tipi di wraps.

Durante una riunione degli azionisti a marzo, il COO di Starbucks, Rosalind Brewer, ha dichiarato : “Abbiamo una nuova linea naturale che vorremmo presentare ai nostri clienti entro la fine dell’anno. Sappiamo che i nostri clienti ce lo  chiedono ripetutamente e dunque risponderemo alle richieste”.

Dream Pops sarà disponibile online per i consumatori statunitensi a partire dal 15 luglio

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