Ministero delle Politiche Agricole:”ATavolaNasconoNuoviEroi”

La nuova campagna di MIPAAFE e ISMEA rilancia il consumo di uova e conigli.

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In scena l’ennesimo tentativo del ministero delle politiche agricole di rilanciare il consumo di animali e derivati.

Al di là del fatto che studi recenti dimostrano che l’uovo non è affatto NECESSARIO alla salute umana. Al di là del fatto che gli allevamenti intensivi creano solo disastri.  Ci chiediamo quando finirà l’aberrazione di considerare uova e conigli delle cose. Se ne parla in termini di proprietà e piatti da realizzare come se questi ultimi si raccogliessero dagli alberi.

Se andate sul sito della nuova campagna sarete in grado di fare un confronto tra le informazioni  riportate alla voce ‘nutrizione’ e quelle che dà invece il sito di Società Scientifica di Nutrizione Vegetale.

La SSNV lo scorso 27 settembre è stata riconosciuta come socio ordinario di FISM (Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane), che ha accolto così la richiesta di affiliazione dell’unica società con specializzazione medico-scientifica in alimentazione a base vegetale (con particolare focus sull’alimentazione 100% vegetale o vegana) presente nella Federazione.

Noi condividiamo l’altra informazione. Ad ognuno, poi, le proprie conclusioni e scelte. Buona lettura

di Stefano Esposito – SSNV

<<Da anni si decantano i pregi dell’uovo, lodandone il perfetto bilanciamento di aminoacidi (sulla base del Protein Efficiency Ratio, un metodo obsoleto basato sui ratti, la cui validità sull’uomo si è rivelata infondata, ma che non staremo a discutere in questa sede), e il suo uso ideale nei regimi ipocalorici.

Ma, da un’attenta analisi della letteratura medico-scientifica più recente, sembra che questo alimento possegga più difetti che pregi. Vediamo perché.

Innanzitutto, è vero che l’uovo apporta una discreta quantità di proteine (12,4g/100g circa). Ma è ormai ampiamente dimostrato che è necessario, per una salute ottimale, ridurre al minimo o eliminare del tutto le proteine animali.  Particolarmente ricche in aminoacidi contenenti zolfo, e attenersi alle quantità raccomandate di macronutrienti. Oggi invece, la maggior parte della popolazione dei Paesi ricchi segue una dieta quotidianamente iperproteica, superando di 2-3 volte le dosi raccomandate, con conseguenze per la salute a breve ma soprattutto a lungo termine.>>

continua  sul sito SSNV  (3′ di lettura)  >>

 

 

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