Verdechiaro Palermo – Parla Nello Occhipinti: “Entro Pasqua la riapertura”

"Sono stati mesi difficili, ma ci siamo fatti forza grazie all'amicizia e all'affetto della gente".

Da quel terribile 30 settembre, giorno in cui il nuovo locale di Nello Occhipinti, Verdechiaro, ha subìto danni ingenti per lo scoppio, all’interno, di una bombola, è scattata una gara di solidarietà che apre il cuore di tutti. Soprattutto di Nello, proprietario insieme alla moglie Daniela, che non s’è perso d’animo e sta cercando di ricominciare.

Verdechiaro, a Palermo rivivrà entro un mese al massimo. Ce lo ha assicurato lo stesso Occhipinti: “C’è stato il dissequestro del locale. Adesso è in programma una riunione con i periti. Quindi potremo cominciare a rifare gli impianti”.

Parla dopo qualche mese di silenzio, Nello. E, nel frattempo, non s’è perso d’animo e lui e la moglie hanno risolto tutti i cavilli burocratici necessari per ottenere alla riapertura. Lo ripetiamo una volta di più: è stato un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi.

Fatalità ha voluto che le persone che stavano lavorando all’interno del locale siano rimaste illese. Il fatto s’è verificato a due giorni dall’apertura del locale appena ristrutturato, pensate un po’ il dolore di chi ha speso tanto per lavorare e soddisfare i clienti. Clienti che, a dire il vero, aspettano Nello e i suoi piatti naturali e a km zero. Aspettano e incoraggiano.

“Guardiamo la luce – ha ribadito Occhipinti – sta lì in fondo. Non ho smesso mai di vederla, mai l’ho persa di vista. I clienti mi scrivono e mi sostengono. È scattata una gara di solidarietà, anche gli esercenti che hanno la mia stessa attività si sono messi a disposizione. Nella disgrazia vissuta ho ritrovato molti amici”.

Ancora Occhipinti racconta: “Il nome Verdechiaro a Palermo ha conquistato sempre più la clientela, in molti ci sono affezionati tutt’oggi. Ma col tempo le cose si dimenticano e la gente si allontana. Il nostro interesse è mantenere vivo l’affetto dei clienti e sono convinto che riusciremo a fare meglio di prima”.

Dopo l’incidente del 30 settembre, fino a qualche giorno fa il Tribunale aveva apposto sigilli al locale: era un sequestro cautelativo. Le indagini avevano comprovato, tramite la videosorveglianza, che lo scoppio era stato accidentale. “Qualcuno aveva pensato a ritorsioni, ma è stato un incidente, provato dalle immagini – ribadisce Occhipinti – Eravamo a due giorni dell’inaugurazione…”

“Adesso lavoriamo per riaprire. Sono stati mesi difficili, ma ci siamo fatti forza grazie all’amicizia e all’affetto della gente”.

Nello, lancia un altro messaggio che sa più di una speranza: “Abbiamo un obiettivo, aprire entro Pasqua. Lavoreremo giorno e notte. Il locale è stato sgomberato dalle macerie, dobbiamo ristrutturarlo nuovamente e rifare tutto”.

Un grazie, Occhipinti lo rivolge anche alla nostra associazione: “Con Vegsicilia c’è un rapporto fraterno, ci sosteniamo a vicenda. In questo periodo di attesa, ho avuto la fortuna di capire chi è amico e lo dimostra. Luce Pennisi ci è stata accanto ogni giorno. Bastava anche un messaggio, una telefonata per rincuorarmi. Da parte vostra è sempre arrivato”.

Giovanni Finocchiaro

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