Associazione Culturale Vegetariani e Vegani Siciliani

The Carnage: tra 50 anni tutti vegani e bye bye carne

“We are not vegans; they are carnists…”

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”Perchè dire che noi siamo vegani? LORO sono carnisti.”

Questa frase in sintesi rappresenta lo spostamento dell’ideologia dominante dal carnismo al veganismo. La ‘normalità’ non è il carnismo ma il veganismo.
Ed è ciò che il vegan mockumentary  di Simon Amstell ”The Carnage”,prodotto dalla BBC, racconta con toni divertenti e paradossali. Le scene di apertura del film collocano lo spettatore in un mondo idilliaco. Siamo nel 2067 e la popolazione, felice ed in pace con la Natura,  lotta per superare l’onta del suo passato di mangiatrice di carne.

Ci sono scene in cui si va dallo psicologo e si confessa in lacrime di aver mangiato formaggio, oppure scene in cui i giovani, sconcertati,  si meravigliano di come i loro avi abbiano mai potuto mangiare gli animali. Si narra anche dei lontani anni 1970/80 quando un certo Mc Donald  travestì gli animali da giocattoli e li mise in vendita. Un occhio viene dato anche alle malattie che negli anni 2000 aumentarono a causa dell’ingestione di carni lavorate.
Nel film il 2035 è l’anno in cui finalmente passa la legge dei diritti degli animali e il carnismo viene criminalizzato.
Gli animali vittime sopravvissute dell’industria zootecnica vengono inviati ai centri di recupero e comunicano con gli esseri umani grazie all’invenzione di un traduttore di pensiero.(sarebbe fantastico se esistesse davvero.. 🙂 )

Nel 2067 si propone ai giovani di mangiare carne attraverso giochi di realtà virtuale, gioco che rimarrà inatteso in quanto impossibile da elaborare. Una coscienza dunque sviluppata verso ciò che è giusto per tutti: Pianeta, animali e umani.

The carnage: racconto comico di una realtà preoccupante

C’è un’alternanza continua dall’anno 2067 agli anni precedenti ‘carnisti’ ed è questo gioco di situazioni opposte che tiene lo spettatore attento. Per la maggior parte degli spettatori onnivori i film  riguardanti il ​​veganismo hanno un che di ”scomodo e fastidioso”.  The “Carnage” invece ha un impatto soft. I vegani vengono descritti come “eroi stravaganti” e “cercatori di attenzioni” e ad un certo punto Amstell chiede anche: “Chi vuole sedersi e guardare un film intero sul veganismo?”

L’esilarante vegan mockumentary (una sorta di film/telefilm che contiene elementi di fantasia raccontati con la tecnica documentaristica) conquista dunque il pubblico a colpi di comicità carica però di dati reali su cui lo spettatore non può fare a meno di riflettere. Distruzione ambientale, risorse quasi esaurite, malattie degenerative in aumento, infelicità diffusa e nevrosi sempre più numerose. Un mondo non più a dimensione umana.

Tra 50 anni dunque saremo tutti vegani ?

Non sarà proprio così purtroppo. Ma in effetti in Italia la crescita è stata vertiginosa  tant’è che si è passati dall’1% al 3% dell’intera popolazione.Un milione e ottocentomila persone hanno scelto di nutrirsi in maniera vegetale al 100%. Certo è che l’essere vegani non è una moda nè una dieta. E’ più un atto politico il cui motore è indubbiamente l’antispecismo e la conseguente lotta per i diritti animali.

The Carnage: fino a quando mangeremo ancora i nostri fratelli?

 

img copertina: credit Peta.org

 

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