Associazione Culturale Vegetariani e Vegani Siciliani

Veganismo: scopriamo perché non è solo una dieta

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Etica e antispecismo alla base del nuovo life style mondiale

Per capire fino in fondo l’essenza del  veganismo è bene fare chiarezza su alcuni punti ancora non chiari alla stragrande maggioranza delle persone.

Veganismo e Vegetalismo, facce della stessa medaglia

1.Il veganismo (confuso spesso col vegetalismo)  è un movimento etico e filosofico antispecista che porta ad uno stile di vita, agito nei limiti del possibile e del praticabile, fondato sul rifiuto di ogni prodotto e sull’astensione da ogni pratica, che siano legati a qualunque forma volontaria di sfruttamento degli animali. L’obiezione di coscienza dei vegani si configura quindi come una contestazione passiva basata sul boicottaggio personale di ogni tipo di alimento, prodotto commerciale o attività finalizzata al perseguimento di vantaggi soltanto per l’uomo e che interferisce negativamente sulla vita di qualunque essere appartenente al regno animale.

2.Il vegetalismo denota esclusivamente il comportamento alimentare di chi si nutre solo di vegetali. Adottano la stessa dieta dei vegani, quella solo vegetale, e lo stesso comportamento dei vegetariani, quello solo alimentare umano, ma non sono ne vegani ne vegetariani. Il vegetalismo, oltre alla dieta vegetale condotta nel veganismo, comprende anche altre diete che non implicano l’uso di ingredienti di origine animale, come la crudista vegetaliana, la fruttariana . Tuttavia solo coloro che adottano il veganismo per tutti gli aspetti dell’esistenza, e quindi non solo per l’alimentazione, possono essere definiti vegani .

Perché il veganismo non è una dieta

Il veganismo si fonda sul  rispetto per la vita animale che si rifà al pensiero antispecista e su una visione non violenta della vita. Sono diversi i filosofi rappresentanti di questa corrente. Tra i più importanti ricordiamo  Peter Singer, australiano della Melbourne University. Autore del best seller mondiale Liberazione animale (1975), in cui ha esposto le sue tesi contro lo specismo.

Può essere considerato la pratica dell’antispecismo che si traduce nei fatti  ‘nel rifiuto di acquistare, usare e consumare, per quanto possibile e praticabile, prodotti derivanti da sfruttamento e uccisione degli animali. Nonché il rifiuto di dedicarsi, partecipare e sostenere attività che implicano un uso dell’animale o la sua uccisione.’

Guardavo quei bei pesci muoversi nell’acqua, guardavo i maialini appesi agli uncini e pensavo a come, a parte la miseria e la fame, l’uomo ha sempre trovato strane giustificazioni per la sua violenza carnivora nei confronti degli altri esseri viventi. Uno degli argomenti che vengono ancora usati in Occidente per giustificare il massacro annuo di centinaia di milioni di polli, agnelli, maiali e bovini è che per vivere si ha bisogno di proteine. E gli elefanti? Da dove prendono le proteine gli elefanti?
(Tiziano Terzani)

E’ evidente che in realtà il veganismo va ben oltre la dieta e che ridurne il significato all’aspetto alimentare risulta oltremodo deviante.

Il vegano, nei limiti del possibile non indossa capi di pelle, né di lana. Non usa cosmetici cruelty e non partecipa ad attività in cui gli animali vengono sfruttati quali i circhi, gli acquari e gli zoo.

Visione vegana, antitesi dell’antropocentrismo

Appare subito chiaro lo stretto legame tra ecocentrismo e veganismo. Entrambe le correnti filosofiche mettono al centro il rispetto per ogni forma di vita e per l’ambiente in cui viviamo. Sono in netta contrapposizione con l’idea antropologica che mette l’uomo al di sopra di tutto e di tutti. Abbraccia, al contrario, una visione d’insieme, una visione in cui tutti siamo parte di uno. Con eguale valore e importanza.

L’essere umano, erettosi  incautamente Re dell’Universo, sta provocando al Pianeta danni incommensurabili . Danni che probabilmente ci porteranno all’autodistruzione, ad un punto di non ritorno. Pericolo annunciato da parecchi ecologisti, scienziati e attivisti ambientali di tutto il mondo.

BEFORE THE FLOOD  Punto di non ritorno – è un documentario pluripremiato del 2016 diretto da Fisher Stevens sul cambiamento climatico.

 

GUARDA IL DOCUMENTARIO INTERO QUI (LINGUA ITALIANA)

 

Senza etichette per la stessa finalità: salvare vite animali

Se non ci sarà più richiesta di carne, converrà all’industria zootecnica allevare animali solo per la pelle?

Questa domanda mette in luce l’importanza della dieta vegetale. Sia i  vegetaliani che i vegetariani a loro modo incidono sul benessere degli animali e del pianeta. Entrambi salvano vite animali. Esseri senzienti che hanno il pieno diritto di vivere la propria vita così come la vivono gli animali umani.

Crediamo dunque che le etichette non servano. Hanno sempre diviso e creato distanze. Pensiamo che ogni persona che si attiva in questo senso lo fa a seguito di  un personale percorso di crescita. E certamente il tutto non avviene dall’oggi al domani. Non servono giudizi critici su chi fa meno o peggio di altri. Che ben venga qualsiasi cambiamento che va nella direzione comune!

Diventare  vegan ricongiunge l’Uomo alla Terra. Forse è l’unico modo per sopravvivere. Utopia o realtà?


1.Definizione Veganismo fonte Wiki
2.Definizione Vegetalismo fonte Wiki/Treccani.it

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