Cocco, avena, riso, mandorla, tutte le alternative veg del latte

In Italia la scelta opzionale al latte coinvolge 12 milioni di persone

Il più diffuso (e amato, anche in Sicilia) è il latte di mandorla. Il più alternativo (e noto) quello di soia. Ma le alternative veg al latte sono tantissime, almeno una decina. Lo si utilizza per curiosità, per esigenze nutrizionali, perchè si è convinti che il latte è dannoso alla salute. Si usa anche per moda, per gusto, perchè si è intolleranti al latte vaccino.

In Italia l’alimentazione vegetale alternativa al latte coinvolge 12 milioni di persone. I dati diffusi giorni fa dalla Nielsen riassumono dati interessanti.

Intanto il pubblico più affezionato va dai 25 ai 54 anni. La prevalenza di clienti è di sesso femminile e alimenta un mercato in nettissima crescita, tanto è vero che entro quattro anni si arriverà a un giro economico stimato in 34,4 miliardi di euro. Dato che riguarda tutto il mondo e non solo la nostra Nazione.

La bevanda di mandorla è fonte di vitamina A e D, contiene omega 6, zinco, calcio, ferro, magnesio. Insomma è nutriente e meno calorico del latte di soia, il quale è un ottimo distributore di proteine, ricco di calcio e di vitamine.

Chi da anni si alimenta con i cibi vegetali conosce benissimo altre alternative al latte. La bevanda di farro, per esempio viene utilizzata per le ricette dolci e salate. Esiste, non comunissimo, il latte di anacardi che è ricco di elementi positivi per il nostro organismo: contrasta il diabete, aiuta i vasi sanguigni ad acquisire maggiore elasticità, apporta benefici al cuore e alla circolazione. E’ ricco di sali minerali e di vitamine.

In forte espansione, anche nella nostra regione, il latte di canapa. Al di là della distribuzione nei grandi supermercati, esiste anche una produzione artigianale più genuina, contiene vitamine come la A e la E, anche la vitamina D e una dose di calcio non indifferente. Fonte di minerali è una delle bevande più in voga tra i vip Usa.

In Italia è diffusissimo il latte di avena, indicato per ridurre gli eccessi di valori nei trigliceridi eliminando anche il colesterolo cattivo nel sangue. Ricca di fibre, favorisce la regolarità intestinale, in cucina è usato anche nella preparazione dei dolci.

Trova terreno fertile tra le alternative veg anche il consumo di latte di riso, che contiene vitamina D e B12. Attenzione alle novità e al gusto. Il latte di semi di papavero contiene calcio e ha un effetto che riduce lo stress. In Europa arriva dopo che si è diffuso molto nei Paesi dell’Est.

In Sicilia il latte di nocciola sta prendendo piede grazie anche alla disponibilità della materia prima; privo di lattosio, ha un sapore forte (in alcune zone pedemontane non è difficile trovare anche una granita profumata e artigianale che sta catturando anche l’attenzione dei turisti). Diminuisce il livello del colesterolo, ha una proprietà antivirale importante. E’ possibile trovare anche il latte di cocco che diminuisce i livelli di colesterolo cattivo e ha un’azione, anche in questo caso, antibatterica.

La lista è molto lunga, perchè si possono aggiungere altre varietà, per esempio il latte di kamut, il misto riso-cocco, una varietà di latte di soia ai gusti di nocciola, vaniglia, cacao. Scegliete bene, osservando con cura le etichette: valori nutrizionali, presenze di grassi saturi ridottissimi e buona colazione o merenda. Fate voi, come vedete le alternative veg al latte non mancano.

(la bevanda vegetale è comunemente chiamato latte seppur impropriamente, è giusto ricordarlo)

 

Giovanni Finocchiaro

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