Rapporto Eurispes premia la scelta di vegani e vegetariani

Nasce l’Osservatorio su Cibi , Produzione e Territori

Il rapporto Eurispes sulle scelte alimentari degli italiani, premia la scelta di vegetariani e vegani. Sono soprattutto le nuove generazioni a scegliere un’alimentazione consapevole e lontana dagli schemi considerati tradizionali.

I dati sono stati commentati da Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes: “Abbiamo costituito un Osservatorio su cibi, produzioni e territori nell’anno del cibo italiani. Un punto di vista strategico perchè lo studio dell’alimentazione, l’analisi economica e culturale, aiutano a comprendere parte degli assetti politici e istituzionali, economici e sociali, dell’Italia di oggi. Il focus è inserito in un ambito europeo e mondiale sempre più complesso”.

Mario Serpillo, presidente dell’Unione coltivatori in Italia ha invece sottolineato le contraddizione del nostro Paese. L’Italia è punto di riferimento in tutto il mondo quanto a produzioni eccellenti in campo agroalimentare ma deve valorizzare e tutelare quel che ha. Ed è un patrimonio inestimabile. “L’Osservatorio vuole riflettere, indicando le soluzioni, sulle grandi contraddizioni che diventano ostacolo all’espressione migliore delle produzioni del made in Italy”.

Per il presidente dell’Osservatorio, Giovanni Cannata “vuole rappresentare un punto di osservazione, studio e analisi delle trasformazioni che riguardano l’agricoltura, le produzioni e i sistemi agroalimentari, indagando i complessi rapporti con i processi sociali ed economici sottostanti con una spiccata sensibilità territoriale. L’Osservatorio vuole proporre al dibattito pubblico studi e indagini sul rapporto tra cibi e territori”.

Biologico in aumento

Il biologico, nonostante prezzi che sono più sostenuti rispetto alla produzione tradizionale, ha conquistato una fetta progressivamente più consistente del mercato alimentare, come garanzia di sicurezza e qualità. In Italia, le superfici coltivate con metodo biologico hanno raggiunto, all’inizio del 2017, quota 1.796.363 ettari, il 20,4% in più rispetto all’anno precedente. Nell’ultimo anno, sono stati convertiti al biologico oltre 300 mila ettari.
Inoltre se guardiamo al numero di operatori distribuiti sul territorio, dal 2011 s’è registrata una costante crescita, con un vero boom fra il 2015 ed il 2017. Dal 2010 al 2016, in Italia, le attività di agriturismo biologico sono passate da 1.302 unità a 1.504 unità con una crescita totale del 16%.

Rapporto Eurispes: Confermata la tendenza verso il cibo vegetale

Risultano coerenti con tali tendenze le scelte alimentari di un numero sempre maggiore di italiani: Il 6,2% degli italiani si dichiara vegetariano, a cui si aggiunge uno 0,9% di vegani (la quota di vegetariani e vegani raggiunge il 15,9% tra i 18 ed i 24 anni, testimoniando da un lato l’appeal di queste scelte alimentari sulle nuove generazioni, dall’altro la possibilità di un’ulteriore crescita nei prossimi anni).
I vegetariani o vegani in circa un terzo dei casi (32,1%) seguono anche un’alimentazione crudista. Nel 23,1% dei casi fruttariana e nel 12,6% paleo-alimentarista. Tali scelte hanno diverse origini: in primo luogo la convinzione di un effetto benefico sulla salute (38,5%) ed il rispetto nei confronti degli animali (20,5%). Ma anche una vera filosofia di vita (14,1%) ed il desiderio di mangiare meno e meglio (14,1%).

Il cibo consumato incide sulla salute umana, ma non solo: la sua qualità dipende dalle condizioni del suolo e dell’ambiente in cui viene prodotto. Ed il suo stesso processo produttivo può inquinare non solo i terreni e le falde acquifere delle aree agricole da cui proviene, ma anche le città nelle quali si generano scarti alimentari e da imballaggio. Il cibo è anche un buon indicatore delle disuguaglianze sociali. Sia per le condizioni che ne regolano l’accesso sul mercato o per il mancato rispetto dei diritti di chi lavora alla sua produzione.
Tuttavia, benché il 2018 sia l’anno del cibo, finora ben poco è stato fatto di concreto per celebrarlo.

Giovanni Finocchiaro

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