Nebraska, restituisce la terra alla tribù nativa dei Ponca

Una bella storia di empatia e giustizia tra esseri umani. La testimonianza dagli States.

PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DEGLI STATI UNITI  UN AGRICOLTORE DEL NEBRASKA RESTITUISCE LA TERRA ALLA TRIBU’ NATIVA DEI PONCA

Con una cerimonia unica nel suo genere oltre che nella storia del continente americano, il 10 giugno 2018 un agricoltore del Nebraska ha firmato un atto di restituzione di un terreno appartenuto alla tribù dei Ponca.

Alla cerimonia con canti rituali, la Grass dance (una versione moderna del pow wow tipica delle tribù delle Grandi Pianure) e preghiere rivolte alla terra, hanno partecipato i coniugi Tanderup che hanno restituito la terra ai nativi, il presidente della comunità Ponca del Nebraska Larry Wright, la consigliera della Nazione Ponca dell’Oklahoma Casey Camp-Horinek.

La fattoria dei Tanderup, a nord della città di  Neligh, è appartenuta alla famiglia di Art e Helen Tanderup per generazioni. Il tratto di terra che è stato restituito ai Ponca è stato usato negli ultimi cinque anni per riconsegnare il mais sacro alla patria ancestrale dei popoli indigeni. Il tutto dopo ben 137 anni, cioè  da quando il governo degli Stati Uniti rimosse forzatamente le tribù native dalle loro terre attraverso la rotta tristemente nota come “Trail of Tears” che attraversa anche la fattoria di Tanderup.

Il Sentiero delle Lacrime (Trail of Tears)

Trail of Tears significa letteralmente Sentiero delle Lacrime e fu una vera e propria deportazione delle popolazioni native dalle loro terre di origine fino all’Oklahoma.

Fino al gennaio 1877 i Ponca erano una tribù di contadini e vivevano lungo il fiume Niobara nel Nebraska nord-orientale. Ben presto tutto cambiò quando furono costretti, con il loro capo Standing Bear, ad intraprendere una marcia, durante il periodo invernale. 500 miglia senza cibo  e con solo una coperta ed un paio di mocassini per ogni persona.

Ponca
Trail of Tears

Durante la deportazione molti perirono per freddo, malattia e fame; anche Bear Shield, il figlio dodicenne di Standing Bear, si ammalò e morì. Prima della sua morte chiese di essere seppellito nella terra dei suoi  avi e così Standing Bear, insieme ad altri 29 nativi Ponca, iniziò il lungo viaggio verso casa.

Dieci settimane dopo raggiunse la riserva di Omaha in Nebraska ma una volta arrivato ai Ponca non fu riconosciuto alcun diritto, quindi il gruppo fu arrestato e posto sotto il comando del generale George Cook. Quest’ultimo si indignò così tanto per la situazione creatasi che, insieme al giornalista attivista dei diritti umani Thomas Tibbles, decise di sostenere la loro causa.

Con l’aiuto di un avvocato intentarono una causa. Il processo, durato due giorni, dette ragione a Standing Bear che vinse così la sua battaglia per se stesso e la sua gente. Nel 1881 una piccola parte della loro terra lungo il Niobara fu restituita ai Ponca e alla loro agricoltura.

Nel 1908 Standing Bear, il primo leader dei diritti civili dei nativi americani, morì e fu sepolto nella sua terra. Oggi una sua statua si trova a Ponca City, affacciata sulla valle del fiume Arkansas.

ponca
ponca tribe
Attualmente vi sono due tribù Ponca federalmente riconosciute negli Stati Uniti: la Tribù Ponca degli indiani dell’Oklahoma e la Tribù Ponca del Nebraska.

Durante la cerimonia la Consigliera della Nazione Ponca dell’Oklahoma Casey Camp-Horinek ha detto: “I Ponca, separati geograficamente ma uniti nello Spirito, con immensa gratitudine accettano la terra del nostro Trail of Tears . I nostri più sentiti ringraziamenti e le nostre preghiere ad Art e Helen Tanderup per il loro amore verso la Madre Terra che ci unisce. “

 

Credits: Indian Country Today – Digital Indigenous News- June 13, 2018 | Issue Number 9

Simona Camiolo


Simona Camiolo
Classe 1967. Nata a Lodi,vive ad Arezzo,sposata e mamma di 3 figli.
Diplomata in Lingue e laureata in Relazioni Pubbliche e Discipline amministrative presso IULM di Milano. E’ vegana e viene in pace.

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