Biodiversity Day 2019 – Intervista al Dott. Carmelo Nicotra della Stazione di Granicoltura

Una giornata dedicata ai grani antichi siciliani per un futuro più sostenibile

Un evento, il Biodiversity Day 2019, che è al tempo stesso tradizione e festa. Che diventa informazione per chi vuole prendere coscienza della genuinità e dei valori nutrizionali dei grani antichi e che diventa orgoglio tutto siciliano, visto che viviamo in una terra che offre risorse infinite e qualità assoluta.

Lunedì 20 Maggio a Caltagirone si celebrerà il Biodiversity Day 2019, la giornata dedicata ai grani antichi siciliani. “Per un futuro più sostenibile” è stato scritto nella locandina che la Stazione Sperimentale di granicoltura per la Sicilia, ha confezionato, inserendo un ricco programma di visite e un dibattito pomeridiano, al cui tavolo siederà anche la presidente di Veg Sicilia, Luce Pennisi.

Abbiamo sentito Carmelo Nicotra, direttore della stazione di granicoltura: “Organizziamo questo evento da anni e anni. E’ un appuntamento consolidato, perchè nel mese di maggio si festeggia in Italia la giornata della biodiversità agricola e agroalimentare”.

Il ruolo della stazione di granicoltura affonda le radici nella storia della nostra terra.

“Questa realtà è nata nel 1927, nell’epoca della battaglia del grano e oltre a quella calatina, le stazioni erano cinque, poi le altre sono state assorbite dallo Stato. La Stazione di Caltagirone è diventata regionale”.

Oggi il vostro ruolo è fondamentale per sviluppo e qualità del grani antichi.
“Ci occupiamo di innovazione, di sviluppo del prodotto: un processo che porta al miglioramento genetico, si creano nuove varietà cercando di mantenere inalterati i valori genuini tipiche dei grani antichi. Si punta a reperire e a conservare il germoplasma siciliano relativo ai cereali”.

Agli ospiti che visiteranno la vostra sede, lunedì, che cosa mostrerete?
“L’azienda si sviluppa in un’area di 65 ettari, metà coltivati, metà a riposo. In questo momento la stazione calatina conserva 50 varietà locali. Si parla di grani antichi per un totale di 250 popolazioni locali differenti. Infatti in varie località della Sicilia abbiamo raccolto ogni grano che potesse essere valorizzato. In questo momento sono tutti messi a coltura”.

Lunedì il programma della manifestazione si articolerà in due fasi.
“La prima è una visita in azienda, dicevo. Nel pomeriggio ci sarà il convegno durante il quale daremo un accenno alle diete sostenibili. Dai grani antichi, rispetto ai grani moderni, si ricavano farine con un glutine meno forte e rispondono a esigenze ben precise. Hanno pure un grande adattamento ambientale. Infatti, per ciascuna zona della Sicilia possiamo scegliere la varietà più idonea. Tutto questo ci porta a una giusta sostenibilità e a meno trattamenti diserbanti visto che c’è una resistenza alle avversità patologiche”.

I cereali sono al centro dell’alimentazione vegetale.

“Da studi scientifici i grani antichi hanno, rispetto ai grani moderni, il 15 per cento di sostanze minerali in più. Hanno antiossidanti ponifenoli in maggiore quantità, hanno maggiori sostanze aromatiche. E un minore potenziale infiammatorio del glutine. Tutto questo,dunque, assicura una maggiore digeribilità”.

Sul territorio calatino c’è una risposta adeguata da parte della aziende?
“Si, c’è una presa di coscienza maggiore, A Caltagirone è nato da poco un pastificio che si occupa di grani antichi, stesso discorso anche a Niscemi e a Grammichele. Si tratta di realtà che si sviluppano sul territorio grazie al lavoro della nostra Stazione”.

Come nasce il rapporto con VegSicilia?
“Una conoscenza nata per questioni professionali, ho invitato con grande piacere la presidente Luce Pennisi per sviluppare il discorso che riguarda l’alimentazione vegetale. Certo che sostituire le proteine animali completamente non è semplice, il vostro è sempre un portale interessante, completo. Chi si avvicina a questa realtà deve essere seguito e consigliato”.

ECCO IL PROGRAMMA DEL BIODIVERSITY DAY 2019

Lunedì 20 maggio 2019

09:00 appuntamento e visita guidata dei campi di germoplasma siti in C.da Vaccarizzo,
località Santo Pietro – Caltagirone; si potranno apprezzare tutte le varietà locali dei
frumenti siciliani.

12:00 appuntamento presso la sede di via Sirio, 1 – nel borgo di Santo Pietro, esposizione e degustazione dei prodotti delle imprese della filiera dei Grani Antichi Siciliani.

15:00 saluti e introduzione ai lavori
Edy Bandiera Assessore regionale dell’agricoltura dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea
Dario Cartabellotta Dirigente Generale regionale dell’agricoltura dello sviluppo rurale e della pesca
mediterranea
On. Gino Ioppolo Sindaco del Comune di Caltagirone
Giuseppe Li Volti Presidente della Stazione di Granicoltura
Carmelo Nicotra Direttore della Stazione di Granicoltura

16:00 tavola rotonda
Alfio Spina – ricercatore CREA
Bonetta Dell’Oglio – Chef
Francesco Cancellieri – Responsabile Ambiente Slow Food Sicilia
Giuseppe Li Rosi – Presidente Associazione SIMENZA.
Luce Pennisi – Veg Sicilia
Massimo Palumbo – ricercatrice CREA
Umberto Anastasi – Ricercatore Università degli Studi di Catania.
Vincenzo Piccione – CTS di IRSSAT (Istituto di Ricerca, Sviluppo e Sperimentazione
sull’Ambiente ed il Territorio)

 

Quest’anno la Stazione di Granicoltura verrà supportata dalle scuole I.I.S. Cucuzza Euclide
di Caltagirone e dall’IPSOEA di Mineo

 

Giovanni Finocchiaro

 

 

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