Francesco Cossentino “Siamo Bio…logicamente siciliani dal 1995”

L'azienda Cossentino nasce nel 1970, nel 1980 la riconversione e poi il biologico.

Un’azienda moderna, con metodi di raccolta e tradizioni legate alla genuinità del recente passato.
L’impatto visivo dei 25 ettari di vigneto che dominano il Golfo di Castellammare è formidabile. Siamo in una zona del Trapanese operosa, che vanta professionalità importanti sotto il profilo della produzione siciliana.
Francesco Cossentino, responsabile delle vendite e della comunicazione aziendale è uno dei pilastri dell’azienda agricola fondata dal padre Antonino.

“Siamo nati nel 1970 grazie al lavoro del nonno, mio padre fondò il marchio, noi continuiamo la tradizione di famiglia”.

Origini ben radicate, operosità tramandata di padre in figlio.

Mio nonno era un semplice coltivatore di uva e l’unico vitigno presente ai tempi era il cataratto. A metà degli anni Ottanta abbiamo riconvertito l’azienda con l’inserimento di vitigni autoctoni – come il nero d’Avola – e internazionali: Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah che in queste terre hanno trovato condizioni climatiche ineguagliabili per la maturazione e la produzione di grandi vini”.

A quel punto l’azienda ha spiccato il volo.

Prima ci siamo appoggiati in altre strutture e poi abbiamo creato la nostra cantina nel 2004”.

I numeri della produzione sono importanti.

Oggi produciamo 70 mila bottiglie, esportiamo fino in Giappone, un mercato che apprezza anche i vini biologici, una realtà sempre ricca di attenzioni verso i prodotti di qualità”.

In Europa avete messo radici.

“ Il mercato principale riamane quello europeo. Germania, Svizzera, Belgio e Austria sono alcuni tra i Paesi in cui siamo presenti da tempo”.

L’Italia?

Veneto, Emilia, Lombardia, pochissimo in Sicilia”.

Perché poco in Sicilia?

Nel 1998 abbiamo prodotto per primi il vino biologico, e ci siamo orientati verso mercati più maturi, ci siamo consolidati in zone in cui c’era grande richiesta. Adesso c’è un interesse maggiore nel nostro territorio”.

Un interesse da parte del pubblico che vi ha anche portati a sviluppare il progetto di accoglienza turistica.

Ci occupiamo anche di questo nel periodo che va da marzo a ottobre e stiamo potenziando l’offerta turistica. Si tratta di visite guidate nell’azienda con degustazioni in cantina. Un invito aperto a turisti, studenti… A tutti insomma gli appassionati”.

Francesco Cossentino, visto che le idee non si fermano mai, ecco il progetto legato al Moscarò.

Abbiamo condotto un campo sperimentale al termine del quale abbiamo riportato in Sicilia un vitigno che era sparito dalla fine dell’Ottocento. Adesso produciamo 1600 bottiglie, una produzione limitatissima ma molto apprezzata”.

In quanti lavorate in azienda?

Siamo cinque persone. Ci occupiamo di tutto il ciclo: dalla coltivazione fino alla chiusura della filiera con la commercializzazione. Vinifichiamo solo le uve dei nostri vigneti”.

Cossentino
ph Cossentino

Nei 27 ettari di terreno, 21 sono stati adibiti a vigneto e 6 a uliveto.

Produciamo il Cerasuola, proposta che nasce durante la riconversione dell’azienda negli Anni Ottanta. Resta un prodotto di corollario rispetto al vino bio, lo commercializziamo ai nostri clienti, ma anche in Svizzera e in Germania. Produciamo bottiglie classiche o latte da 3 e 5 litri”.

Vendete anche online?

Diciamo che siamo organizzata per la vendita diretta a privati dietro richiesta via mail. Spediamo il cartone con 12 bottiglie tramite corriere espresso”.

Nasce con grande entusiasmo il rapporto con Veg Sicilia. e Francesco Cossentino.

Vero, è un rapporto facilitato da un’amicizia comune, quella con Nello Occhipinti patron di Verdechiaro che è un nostro carissimo amico e cliente. Con la presidente Luce Pennisi ci siamo conosciuti in un corso di Veg Sicilia a Palermo. Siamo entrati nel circuito davvero accolti benissimo”.

Giovanni Finocchiaro

Commenti