Giovanni Trimboli, noto chef catanese, apre al Veg nella sua Etna Food Academy

In Piazza Ogninella, al centro di Catania, tra movida ed eccellenze siciliane a confronto

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C’è una palestra, in piazza Ogninella, al centro della città di Catania, nella quale si esercitano molte delle eccellenze siciliane della cucina, dando vita a un continuo confronto, anche a sperimentazioni, se vogliamo. Tutto per soddisfare i gusti di chi, non a torto, considera la nostra isola come un’isola del tesoro del food.

Ci sono sempre cose nuove da scoprire in una Catania aperta a contaminazioni e pronta a recepire qualsiasi novità abbia un fondamento professionale. Etna Food Academy dal 2016 accoglie professionisti che possono elevare il livello della proposta alimentare e non solo. Giovanni  Trimboli, chef tra i più conosciuti a Catania, è il pilastro di “Etna Food Academy”.

Com’è nata l’idea della palestra del cibo?

“C’era l’esigenza di aprire una struttura nel mondo enogastronomico che si occupasse di formazione a Catania. Ed era uno dei miei progetti. In questo settore c’era una carenza: non esisteva un luogo in cui si potesse allenare il gusto, la tecnica e soprattutto una sede in cui confrontarsi”.

Ecco nata (e sviluppata) l’idea.

“Dal primo istante non abbiamo aperto la struttura a tutti, ma si è cercato di creare un contenitore di qualità. Ci siamo rivolti ai professionisti”.

Spieghiamo perchè.

“Ovunque si parla di cucina, il professionista porta avanti un progetto, gli altri vivono l’emozione del momento e mi è sembrato giusto non proporre una scelta improvvisata, ma basata su esperienza e professionalità”.

In questo progetto avete accolto realtà esterne come Veg Sicilia.

“Bisogna portare avanti confronti ed esperienze. Il ristoratore deve sapere a chi proporre il proprio menù e aprirsi all’esperienza degli altri. Quando si crea un menu bisogna sviluppare un target personale e anche coinvolgere nel percorso sponsor tecnici. Noi abbiamo sostenuto la formazione con Elettrolux e adesso lavoriamo con un altro fornitore, Rational”.

Food e non solo, nella palestra di via Ogninella, al civico 12.

“Da noi è nato il corso di sommelier dell’olio; si svolge ogni anno e ha grandi riscontri. Viene rivolto agli operatori e serve per la formazione degli chef. Abbiamo organizzato e organizzeremo incontri su tutto quello che è il mondo professionale del food supportati da chef specializzati”.

Come è nato il rapporto con  Veg Sicilia?

“Il rapporto con Luce Pennisi? Lo cercavamo perchè la scelta vegana è sempre più attuale in  Sicilia come in ogni parte d’Italia. La somministrazione che propone il bar, il menù del ristorante, la qualità e la scelta delle materie da lavorare. Bisogna attualizzare e proporre attraverso i consigli di esperti come la presidente di Veg Sicilia. Il vegano è scienza pura, non puoi improvvisare. Con l’ associazione abbiamo già proposto un open day, stiamo preparando un calendario che ci porta ad avere più informazioni”.

Lei, chef, non è vegano.

“Sto cercando di avvicinarmi a questo mondo, anche se per ora mangio di tutto. Non vado alla ricerca di proposte veg troppo radicali, mangio cibi meno pesanti, questo si. Bisogna abituarsi al gusto di assaggiare le proposte di qualità”.

Ci parli del suo lavoro.

“Sono un cuoco. La struttura nasce per una esigenza del mio mondo. Tutti i giorni dalle 17 in poi sono impegnato nel ristorante di mia proprietà, è un mondo tutto programmato. Etna Food Academy ha un calendario molto intenso. Le abitudini delle persone sono sempre radicate, usando le materie prime si può proporre un servizio utile. Nel mese di Settembre cominceremo l’attività. Sono previsti molti incontri tra i quali quelli all’insegna del Veg”.

Giovanni Finocchiaro

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