Lorenzo Locatelli “Abbiamo cambiato regime alimentare ed è sparito tutto”

L'allievo di Pietro Leemann programma alcuni corsi con VegSicilia tra Catania e Palermo

I flashback del passato aiutano a capire le scelte del cuore. Anche quelle della salute.
Lorenzo Locatelli, food blogger di “Cucinare secondo natura” e direttore editoriale di Edizioni Enea racconta con un pizzico di emozione: “Avevo tre anni, mia madre studiava medicina e si è imbattuta in nonna e me, Io stavo sempre male, la nonna aveva emicranie da anni. Abbiamo cambiato regime alimentare ed è sparito tutto”.

Non è un miracolo colorato di verde, ma un ulteriore conferma che l’alimentazione vegetale, la scelta consapevole del cibo, le sane abitudini a tavola determinano per la maggior parte il nostro stato di salute. Lorenzo Locatelli ha vissuto l’esperienza di un forte cambiamento a partire dall’infanzia, trasformandolo in attività professionale. “Nonna ha cambiato la dispensa, lei era una cuoca emiliana. Ed è un particolare che ricordo ancora con dovizia di particolari. Mia madre dava le direttive, mentre la nonna che aveva le mani in pasta, ha rivoluzionato il nostro menu a tavola. Sono cresciuto in continua evoluzione”.

Così è nato il suo impegno sociale e culturale e soprattutto culinario?

“Si, negli anni ho fondato l’associazione culturale, dal 1995 è nata la scuola italiana di medicina olistica. Nel 2005, invece, è stata fondata la casa editrice Enea che tutt’oggi si occupa della pubblicazione di libri anche legati alla scelta vegan”.

I testi che ha pubblicato sono interessanti ma di facile consultazione.

“Cucinare secondo natura” è stato pubblicato e ha avuto successo, al pari di “Cucinare a colori”, secondo volume di ricette a base vegetale adatte a tutte le stagioni”.

Ma a settembre ci saranno altre novità. Lorenzo Locatelli le può anticipare?

“Si. Pubblicheremo come editori “Il cibo della salute”, un’opera colossale statunitense. Abbiamo revisionato i testi, che ho personalmente tradotto in italiano. Vi consiglio di comprarlo e leggerlo attentamente”.

La scelta vegana è una moda o chi si avvicina a questo stile di vita assume maggiore consapevolezza?

“In Italia c’è molta più consapevolezza, i numeri sono cresciuti le persone adesso stanno più attente perché oltre a essere una scelta spinta da motivazioni etiche, può contribuire, come nel mio caso, a migliorare la propria salute. Inoltre oggi sempre più evidenti le correlazioni con l’inquinamento e l’ambiente, temi come ecologia e sostenibilità diventano ormai un’emergenza, e siamo diventati più attivi rispetto a qualche anno prima”.

La Sicilia è vista come una regione all’avanguardia. Soprattutto Catania ha proposte per tutti, turisti e residenti, molto varie e qualitativamente elevate.

“Io amo molto la vostra terra. Ho tenuto corsi di alimentazione che sono serviti in primis alla mia formazione. Oggi, infatti, sono stato inserito tra i relatori del corso sulla panificazione tenuto dallo chef Martino Beria, ho il suo libro in questo momento proprio tra le mani. I suoi libri li pubblico io, e la sinergia è nata al corso tenuto dallo chef a Catania grazie all’intuizione di Luce Pennisi, la presidente di Veg Sicilia, che ci ha voluti entrambi a quell’appuntamento. Conoscevo già Beria, e quel corso è stato bellissimo, e finita la formazione, tra i tavoli di un locale barocco catanese è nata l’idea dei libri da pubblicare. Devo ringraziare profondamente Luce per dare la possibilità di creare sinergie”.

Ha visto posti interessanti anche da un punto di vista di cucina vegetale?

“Si, in tre giorni ho cercato di vedere quante più cose possibili. Abbiamo fatto anche una presentazione al Natura Si di Catania, che ci accolto calorosamente, organizzato da Veg Sicilia. Martino è stato lì ad ascoltarci, insieme a tutto lo staff e al pubblico di Natura SI. La sera a cena con Luce e Martino è scoccata la scintilla. Catania è una città all’avanguardia. I locali 100% veg e quelli non veg dove siamo andati ci hanno illustrato proposte interessanti”.

Per arrivare alla scelta alimentare totalmente vegetale occorre documentarsi e seguire un percorso con equilibrio, passione e determinazione.
lorenzo locatelli
Al centro lo Chef Pietro Leemann con Lorenzo Locatelli e Jessica Callegaro

“La scelta vegana è profonda, è un tema che va discusso molto, abbiamo la fortuna di confrontarci con la realtà nella quale ci siamo formati. In Italia, per esempio, lo chef stellato vegano Pietro Leemann è un emblema, rappresenta un simbolo di questa scelta. Ho avuto il privilegio di essere stato un suo allievo nella scuola da lui diretta, in cui ora io e la mia compagna, Jessica Callegaro, siamo docenti. Lo chef Leemann racconta la sua esperienza al pubblico e spiega appunto come la proposta vegetale possa inserirsi con pieno diritto e a pieni voti nella gastronomia di alto livello”.

Il progetto di consapevolezza alimentare rivolto ai ragazzini è una delle proposte attuate da voi anche per richiesta dello chef Pietro Leemann, giusto?

“Prenda il mio caso: vivo con la mia compagna insieme a 4 ragazzini, che vanno dagli 8 agli 11 anni. Abbiamo fatto una scelta tutti insieme, nei loro confronti la portiamo avanti con metodi “gentili” senza obblighi continui. E questo è uno degli elementi che caratterizza la mia attività. Chi ha bambini, come ho fatto io, si pone delle domande e deve lasciare libere le risposte. Ma c’è comunque una risposta.

In che modo si risponde?

“Informando. Con i corsi che i bambini amano tanto. Infatti partiamo dalla formula richieste da Leeman che ha ottenuto di avere bimbi nella sua scuola attivando un percorso esclusivamente adatto a loro. Insomma studiano, cucinano e partecipano corsi nella cucina stellata dello chef Leeman. Preparano tutto: dall’antipasto al dolce e questa è diventata una format che portiamo in giro per l’Italia”.

Verrete anche a Catania?

“Con Veg Sicilia abbiamo in progetto alcuni corsi tra Catania e Palermo. Spero tanto di venire al più presto e che coincida con l’uscita del libro a cura di Luce Pennisi, che racconterà la Sicilia Veg e raccoglierà tantissime ricette siciliane realizzate dalla docente Veg Sicilia, Alessandra Dal Zotto.  Questo un altro esempio di sinergia, nato da un incontro con un editore siciliano di mia conoscenza, Nuova Ipsa di Palermo. Ne ho parlato con la presidente Pennisi, entusiasta di questa opportunità. Insomma si è creato uno scambio bellissimo che spero abbia al più presto riscontro nella vostra bellissima terra”.

Giovanni Finocchiaro

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