Neal Barnard: Le diete ricche di grassi saturi sono fortemente correlate all’Alzheimer

Il fondatore del Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM) lancia il 21 Day Vegan Kickstar

Il dottor Neal Barnard è uno dei medici più famosi in America per la sua attività scientifica e per le sue “proteste” contro ogni sfruttamento animale. Celebre negli Stati Uniti ma anche in Italia, pieno di interessi e ricco di passioni, ha fatto della sua ricerca uno stile di vita, che si basa sulla prevenzione e sulla scelta etica.

Autore di più di 90 pubblicazioni scientifiche e di 20 libri divulgativi è caporedattore della guida nutrizionale americana, base di studio per gli studenti universitari in medicina. Medico, Ricercatore e Professore associato di Medicina presso la George Washington University.
Segue e promuove un’alimentazione totalmente vegetale come base per la prevenzione della maggior parte di patologie.
Dopo una lunga attesa, si racconta a Veg Sicilia, intervistato direttamente dalla nostra presidente Luce Pennisi. Umiltà e Grandezza vanno sempre di pari passo.

Il Physician Committee for Responsabile Medicine (PCRM) promuove la medicina preventiva. Lei è il fondatore: ci racconta in che modo ha creato e come si è sviluppata l’organizzazione che oggi accoglie scienziati e medici di grande spessore a livello internazionale?

Dopo aver finito il tirocinio, ero molto preoccupato per la poca importanza data alla prevenzione nella pratica medica. Nessuno faceva niente per prevenire i problemi cardiaci come infarti fino a quando non finivano al pronto soccorso, e non si è fatto nulla per il cancro fino a quando una mammografia o una biopsia lo riscontrava. C’era qualcosa che non andava, non c’era prevenzione.  Era chiaro che questa modalità doveva essere cambiata. Ero anche molto preoccupato per la questione etica per niente considerata nella ricerca scientifica ed ero particolarmente impaziente di allontanare la ricerca dagli animali e approfondire la biologia umana.

Prof. Barnard, diamo un maggior approfondimento, c’è un nesso tra sana alimentazione e il funzionamento del cervello? Come può influire l’alimentazione sul sistema cerebrale, nervoso e determinare lo sviluppo di malattie.

La ricerca mostra che gli alimenti hanno un profondo effetto sul cervello e la sua salute. Le diete ricche di grassi saturi (“cattivi”) – come il formaggio, altri prodotti caseari e la carne, in particolare – sono fortemente correlate alla malattia di Alzheimer. Lo stesso vale per i grassi -trans comunemente usati negli snack. Tuttavia, una dieta ricca di alimenti a base vegetale aiuta a proteggere il cervello e la salute mentale. Parte del merito va alla vitamina E che è naturalmente presente nelle noci e nei semi oleosi, e anche ad altre vitamine presenti nelle verdure e nella frutta.

Neal Barnard è un sostenitore della nutrizione a basso regime di grassi. Visto che ha un’esperienza a livello internazionale, quali e quanti progressi sono stati compiuti dalla scienza negli ultimi anni e che risposta ha notato tra i pazienti? Ci sono statistiche importanti per la scienza?

Dai nostri studi si evince che le diete vegan a basso contenuto di grassi sono particolarmente utili per le persone che vogliono perdere peso, migliorare il diabete, abbassare i livelli di colesterolo o la pressione sanguigna o far fronte ai dolori cronici. I nostri risultati sono pubblicati sulle riviste mediche e li riassumo nei miei libri per i lettori laici. Oggi possiamo notare l’enorme interesse per questo tipo di dieta, sia nella comunità scientifica che tra il pubblico laico.

Quanto danno arrecano al nostro organismo le materie prime raffinate, artefatte, i cibi non cibi? Secondo Lei perché non vengono scelte le materie prime di qualità? Sarà possibile un cambio di rotta tra i consumatori?

Mentre gli alimenti non raffinati devono essere favoriti, alcuni cibi raffinati non sono così malsani. Quando il riso integrale viene convertito in riso bianco, ad esempio, la maggior parte della fibra viene persa, sfortunatamente, ma è ancora molto meglio della carne o del formaggio. Nel complesso, è bene mangiare verdure, frutta, cereali integrali e fagioli nella forma più naturale possibile.

Esiste, secondo Neal Barnard, un modo per fermare gli esperimenti condotti sugli animali e il loro sfruttamento sempre più spietato soltanto per una produzione e un consumo disumano?

Abbiamo compiuto progressi molto importanti. Le scuole di medicina non sfruttano più gli animali come cavie per insegnare agli studenti di medicina. Il governo degli Stati Uniti ha completamente bloccato gli esperimenti sugli scimpanzé. Ma c’è ancora molta strada da fare. La buona notizia è che c’è una rinnovata attenzione alla biologia umana. Geni umani, cellule umane e popolazioni umane e gli studi clinici sull’uomo, condotti eticamente e in modo accurato, forniscono le risposte di cui abbiamo bisogno per far fronte a tutti i gravi problemi di salute.

neal barnard
Neal Barnard
Ha scritto diversi libri in merito all’alimentazione vegetale. In che modo è possibile cambiare abitudine e intraprendere un percorso di consapevolezza alimentare e scegliere un regime nutritivo 100% vegetale adeguato?

Inneschiamo il processo di cambiamento in due passaggi:

Innanzitutto, bisogna prendersi una settimana per identificare gli alimenti a base vegetale che ci piacciono davvero. Durante questa settimana, in cui non si sta ancora evitando carne, latticini, ecc., si cercheranno i cibi vegetali che più incontrano il nostro gusto. Basta pensare a colazioni, pranzi, cene e snack. Concedersi sette giorni per farlo.

Di conseguenza, una volta trovati gli alimenti preferiti, si prendono tre settimane durante cui si rende tutto a base vegetale, tutti i giorni per ogni pasto. Dopo tre settimane, il corpo diventerà più sano e i gusti saranno cambiati a favore dei nuovi cibi scoperti, con un gusto decisamente più salutare.

Ci parli del nuovo progetto 21 Day Vegan Kickstar , un App con consigli e risorse che ha messo a disposizione di chi vuole iniziare un regime alimentare vegetale. Quali sono le sue aspettative da questo progetto?

E’ un’ app gratuita che offre video di breve durata, ricette e tanto supporto ed è progettata per aiutarti chiunque voglia iniziare una dieta vegana salutare. È divertente e facile da usare.

E’ vero che Lei ha incontrato sua eminenza Papa Francesco? Con una bellissima proposta di un menù unico senza etichette, che vada bene per onnivori, vegetariani, vegani, celiaci, intolleranti, etc.
Ci parli meglio di questa meravigliosa idea e ci dica cosa pensa dell’etichette, che il più a volte dividono e non uniscono, senza spiegazioni, mettendosi in posizione di superiorità o difesa.

Stiamo sviluppando un nuovo programma chiamato Universal Meals, che consiste in pasti che chiunque può mangiare, perché eliminano gli ingredienti che comunemente portano problemi. Le persone con restrizioni dietetiche basate su religione, tradizioni, allergie, intolleranza al lattosio o altri problemi di salute possono godersi questi cibi, tutte indistintamente. Molti di questi sono conosciuti, come la zuppa di lenticchie o le palline di arancine, anche se le loro ricette sono state modificate in modo da essere salutari al 100% e completamente prive di prodotti o derivati animali. La mia speranza è che possiamo spezzare il pane insieme, come si dice dai tempi dei tempi.

Come vede Neal Barnard il nostro Paese? Che rapporti ha con l’Italia? L’aumento di vegani in Italia è costante e sempre più evidente. Aumentano di conseguenza anche i luoghi comuni e le accuse contro questa scelta alimentare e di vita, soprattutto tra i medici e i nutrizionisti “tradizionali”. Trova differenze tra l’America e il nostro Paese?

Noto un grande aumento di interesse per le diete vegan in tutto il mondo, compresa l’Italia. Parte di questo cambiamento deriva da un ritorno verso gli alimenti tradizionali: legumi, cereali integrali e frutta e verdura incantevoli. C’è anche una forte promozione da parte di atleti internazionali – come Novac Djokovic e Venus Williams – che stanno ispirando i giovani a provare diete a base vegetale. Penso, per esempio, al pilota della Mercedes Lewis Hamilton, che è stato un grande sostenitore vegan e che oggi guida il campionato di Formula Uno. Spererei che il team della Ferrari provasse a usare lo stesso carburante vegan per nutrire i loro corpi!

La nostra organizzazione, Veg Sicilia, è attiva sul territorio Siciliano da 4 anni, ha organizzato seminari, eventi, laboratori e corsi di cucina, più di 100 appuntamenti per promuovere l’alimentazione naturale e vegetale selezionando medici e nutrizionisti esperti sul territorio, per dare a chi desidera gli strumenti necessari e una guida per iniziare una corretta alimentazione.
Ci piacerebbe molto iniziare una collaborazione e avere Neal Barnard come ospite in Sicilia, terra ricca di prodotti vegetali e pronta all’ innovazione, al fine ultimo di formare e informare medici, nutrizionisti e consumatori? Questa non è proprio una domanda, bensì una proposta, indecente. Cosa ne dice?

Che bella idea. Posso affermare che la collaborazione tra noi sarà una strada a doppio senso, dove ognuno avrà da insegnare. Noi americani abbiamo così tanto da imparare dalle sane tradizioni italiane e io non vedo l’ora di imparare da voi. Grazie mille per il tempo che mi dedicate!

 

Lucia Pennisi, Fondatore e Presidente VegSicilia

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