Lo Chef etneo Seby Sorbello e il suo menù vegano al Sabir Gourmanderie

In Sicilia il gusto della clientela, a proposito di cucina vegana, è sicuramente in aumento

Seby Sorbello, presidente dell’associazione siciliana cuochi, e presidente dei cuochi etnei, all’interno del suo ristorante propone un menù vegano. Chef che è al passo con i tempi, molto richiesto per il suo stile vivace e per la bontà del suo lavoro, il quarantatreenne di Catania, residente a Zafferana Etnea si racconta a Veg Sicilia.

Cominciamo, chef Sorbello, dal suo ponte di comando.

“Si trova all’interno del Parco di Principi Resort, a Zafferana, locale noto per la tradizione e l’esperienza della proprietà, si chiama Sabir Gourmanderie”.

Come è nata la sua passione per la cucina?

“L’avvio della mia carriera è nata grazie al mestiere rubato a mia madre, ristoratrice da 36 anni. Lo studio, il confronto e le relazioni, insieme a tanta passione, sono stati i motori attraverso i quali ho cercato di raggiungere il livello attuale. E non mi fermo qui, c’è sempre da studiare, imparare, grazie anche al confronto e alla curiosità”.

In che modo sperimenta all’interno della cucina vegana?

“Non posso definirmi un cuoco vegano, comunque per la cucina veg mi aiuta molto la nostra terra, la Sicilia, con le innumerevoli qualità di ortaggi e verdure. Poi applico le mie tecniche e le conoscenze che, grazie a un continuo aggiornamento, riesco a catturare”.

Come è nata questa idea di approcciarsi allo stile veg?

“Le esigenze e le richieste dei clienti vanno anche in questa direzione e, allora, come detto, bisogna aggiornarsi e soddisfare chi preferisce la nostra cucina”.

In occasione dei banchetti capita di ricevere proposte vegane?

“Certo, la richiesta è sempre più frequente, anche e soprattutto nella nostra zona”.

La richiesta in Sicilia è in aumento e soprattutto che cosa le chiedono i clienti?

“In Sicilia, come nelle altre regioni, il gusto della clientela, a proposito di cucina vegana, è sicuramente in aumento. Chi sceglie un ristorante come il nostro chiede di mangiare con gusto  e con le medesime attenzioni riservate a chi sceglie un menu tradizionale. Chiamiamolo così”.

Quali difficoltà ha il metodo della cucina vegana?

“Soprattutto la pasticceria richiede un impegno superiore e un’attenzione particolare. Ma i consensi, alla fine, arrivano e sul piano professionale non si può che essere soddisfatti”.

Quale utilità potrà avere un’associazione come Veg _Sicilia, diretta da Luce Pennisi?

“Con Veg Sicilia, c’è una stima reciproca. L’utilità è sicuramente legata alla voglia di trasmettere le giuste informazioni a chi chiede di mangiare vegano. Siamo aperti a qualsiasi tipo di confronto e collaborazione”.

Giovanni Finocchiaro

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