Tiziana Zarbo: sport e scelta alimentare vegan, equilibrio totale

Uno stile di vita che va di pari passo con gli ideali in difesa degli animali

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Sport agonistico di livello, scelta alimentare adeguata, stile di vita che va di pari passo con gli ideali in difesa degli animali.

Tiziana Zarbo, 41 anni, catanese, ha trovato un equilibrio totale. “Da 3 anni e mezzo pratico il muay thai (disciplina che abbraccia la branca delle arti marziali) e da poco sono agonista. Se riesco a conciliare attività sportiva e alimentazione vegana? Certo che si”.

Da dove parte il suo percorso veg?

“A 16 anni ero già vegetariana, nel corso degli anni ho ripreso la dieta onnivora per periodi brevi per poi riprendere nuovamente le mie abitudini. Inizialmente la scelta è stata di tipo etico, non tolleravo la visione antropocentrica secondo la quale tutto l’ecosistema dovesse essere asservito ad esigenze di mercato”. La vera svolta cinque anni fa. “Ero affetta da un’acne molto violenta che non riuscivo a curare. Ho fatto delle prove allergometriche ed è emerso che ero intollerante al lattosio. A quel punto ho eliminato anche tutti i prodotti di origine animale, coniugando le mie ragioni etiche con altre di tipo salutistico”.

Scelta molto radicale. Risultato?

“La mia pelle si è completamente ripulita, superando così i disturbi che non ero riuscita a risolvere con nessuna cura precedente, ho perso, in poco più di un anno, circa 13 kg e ovviamente anche la mia performance sportiva ne ha tratto grandi benefici. Non ho più sofferto di cefalee, che spesso disturbavano le mie giornate e si è ridotto il reflusso gastrico”.

L’alimentazione costituisce un ostacolo per l’attività agonistica che ha cominciato a praticare?

“Per nulla. Ultimamente ho dovuto perdere peso per poter rientrare nella mia categoria e mi sono affidata ad una dietologa. Per lei seguire la mia alimentazione è stata una sfida. Non è stato semplicissimo riuscire a calibrare in maniera adeguata l’apporto di proteine e carboidrati senza indebolire il fisico. Ma ci siamo riuscite. In quattro mesi ho perso 5 kg di grasso e ridotto notevolmente i centimetri adiposi”.

Quanto valide sono le opportunità che offre Catania per chi vuole avvicinarsi allo stile di vita vegano?
Tiziana al Veggy Days

“Se vuoi mangiare fuori casa, la scelta è piuttosto limitata anche se il mercato offre sempre maggiori alternative anche a livello di grande distribuzione. Quando inizia questo percorso incontrai svariate difficoltà. Uscire a cena fuori o mangiare qualcosa al volo in pausa pranzo era un’impresa e i costi erano piuttosto sostenuti. Ai tempi lavoravo sulle navi da crociera, quando decisi di smettere con quest’esperienza pensai di inventarmi una nuova attività”. Ed era un’idea legata proprio al suo modo di nutrirsi.

“Mi sono imbattuta nel franchising “Veggy Days” che rispondeva molto bene alle mie esigenze. Decisi di imbarcarmi in questa nuova avventura, mettendoci molto del mio. Lo personalizzai cercando di introdurre tutto ciò che io cercavo ma non trovavo e a costi accessibili. Per offrire un prodotto di qualità e portare avanti una “rivoluzione” cercai di approfondire le mie conoscenze in campo alimentare. Introdussi svariati piatti che cercavo di calibrare in modo che potessero rappresentare un’alternativa per gli sportivi. Realizzavamo anche degli energy drink a base di frutta, verdura ed integratori alimentari naturali per gratinare il giusto apporto di proteine, ferro, magnesio, potassio e quanto fosse necessario al fabbisogno di un individuo allenato”.

La risposta c’è stata. Ma allora perché ha chiuso bottega?

“I clienti rispondevano molto bene e si era creato uno zoccolo duro di affezionati che chiedevano anche la mia consulenza. Era una grande soddisfazione. Ma i costi fissi da sostenere erano molto alti e gli incassi, per quanto mi permettessero di pareggiare le spese, non mi garantivano uno stipendio tale da giustificare il mio impegno in termini di sacrifici personali. Inizialmente avevo pensato di chiudere per riaprire in forma più modesta, riducendo quindi i costi. Ma, riappropriatami della mia vita, riconquistando il tempo per potermi dedicare allo sport, al mio cane, ai miei affetti, ho capito che la ristorazione non era un settore che mi gratificava particolarmente. Troppe passioni da seguire per poterle sacrificare per un lavoro così totalizzante”.

scelta alimentare vegan
Tiziana e il Muay Thai
A uno sportivo che vuole cambiare alimentazione abbracciando il nostro mondo che cosa consiglierebbe?

“Gli studi recenti lo confermano: assumere eccessive quantità di proteine animali è anche dannoso. La natura ci offre un ampio spettro di possibilità vegetali che con le giuste conoscenze possono adeguatamente sostituire e addirittura migliorare le prestazioni. Inizialmente integravo con prodotti come Maca, Spirulina, Baobab e tante altre “Diavolerie” dai nomi esotici che indubbiamente apportano benefici ma che purtroppo hanno dei costi non accessibili alle tasche di tutti. Per cui ho ripreso tutto ciò che la nostra dieta mediterranea ci offre e che si può tranquillamente trovare al mercato o nella dispensa della nonna. Parlo di legumi, cereali, ortaggi”.

E le proteine vegetali?

“Consumo anche prodotti studiati per i vegani, in particolare a base di lupino (altamente proteico con un basso contenuto di carboidrati), cerco di utilizzare poca soia in quanto ricca di estrogeni, per cui un uso eccessivo risulterebbe dannoso. Non consumo seitan, per quanto sia un importante fonte proteica (rappresenta infatti la parte proteica del grano) ma è glutine di grano e io cerco di ridurre il più possibile il consumo di questa sostanza”.

Non è mai una dieta fai da te.

“No. Consiglio di farsi seguire da un professionista dell’alimentazione, che abbia una preparazione specifica in questo settore, se non altro per apprendere i principi di una corretta alimentazione. Fare una scelta di questo tipo significa essere anche più consapevoli di come funziona il nostro corpo, di cosa ingeriamo, di come funziona il mercato. Sviluppa una maggiore sensibilità nei confronti degli animali, dell’ecosistema e dell’ambiente. Ci permette di diventare più critici nei confronti dei dettami imposti dal mercato e di tutte le falsità che ci vengono propinate”.

Giovanni Finocchiaro

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