Autoproduzione, ingredienti da evitare e bucato pulito 100% vegetale

No al packaging orientato al marketing

C’è una strettissima correlazione tra la nostra alimentazione e le malattie che sviluppiamo, da qui l’importanza di mangiare cibi sani. Tuttavia viviamo circondati da sostanze chimiche di sintesi molto pericolose per la salute, sostanze che usiamo tutti giorni sia per l’igiene personale che per la detergenza della casa.

Oggi parliamo di detersivo per il bucato e di quali sostanze evitare

Se trovate sull’etichetta del vostro detersivo parole come Nonoxinolo, Octoxinolo, Nonilfenolo e Octilfenolo si riferiscono agli  Alchilfenoli o, in parole più semplici  “tensioattivi non ionici”.

Secondo uno studio¹ queste sostanze imitando l’azione dell’estradiolo, agiscono  sui ricevitori estrogeni cellulari alterando l’equilibrio ormonale. Anche il Triclosano, sotto la dicitura “antibatterico”, secondo alcuni ricercatori è un interferente endocrino e le donne che allattano rischiano di ritrovarselo nel latte materno.²

E allora perchè non preparare detersivi più sani, non di origine animale,  producendoli voi stessi?

Nel mio Gruppo di Acquisto Solidale (comunemente chiamato G.A.S.) ognuno ha un suo ruolo e quello della mia amica Giulia consiste nel preparare detergenti per tutto il gruppo. La settimana scorsa sono andata a trovarla ed abbiamo preparato il detersivo liquido per il bucato.

Ecco la ricetta, mi raccomando, da copiare!

200 g di sapone di Marsiglia grattato
40 g di soda Solvay ( carbonato di sodio)
2 l acqua rubinetto

Mettere tutto in una pentola grande a sufficienza, lasciare in ammollo per 12 ore, poi portare a bollore, far raffreddare e mettere nei flaconi.

Per quanto riguarda il Sapone di Marsiglia mi raccomando usate quello vero quindi puro. Non fatevi incantare dalla bella confezione, quello si chiama “packaging orientato al marketing” voi invece andate dritti  agli ingredienti: il vero Marsiglia ne deve avere solo 3: Olio di oliva (almeno il 72%), Acqua, Soda caustica.

Se c’è l’aggiunta di olio essenziale, magari di lavanda, va bene lo stesso.

Evitate quelli che contengono Sodium Tallowate altrimenti detto “sego bovino”, un derivato dagli scarti della macellazione o altri ingredienti pur di origine vegetale ma che nulla hanno a che vedere con l’olio d’oliva come Sodium Peanutate, Sodium Salmate, Sodium Palm Kernelate, Sodium Cocoate.

Per evitare l’ingrigimento dei capi lavati potete aggiungere al bucato un altro preparato casalingo che agisce da sequestrante. In sostanza, toglie il calcare, addolcendo l’acqua evitando che i sali minerali presenti nel detersivo si depositino sugli indumenti formando una fastidiosa patina.

Ecco le dosi

400 gr. Bicarbonato
250 gr. Soda  Solvay
200  gr. Fecola di patate
150 gr. Acido citrico

Mescolare il tutto e conservate in barattolo. Usatene circa 2 cucchiai per volta.

Per un lavaggio più energico potete aggiungere al bucato un cucchiaio di Sodio Percarbonato, una sostanza di origine naturale che in acqua sviluppa ossigeno attivo già a 30° ed ha un’azione sbiancante, igienizzante e smacchiante.

Simona Camiolo


 


Simona Camiolo
Classe 1967. Nata a Lodi,vive ad Arezzo,sposata e mamma di 3 figli.
Diplomata in Lingue e laureata in Relazioni Pubbliche e Discipline amministrative presso IULM di Milano. E’ vegana e viene in pace.
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Gli articoli di Simona

 

Fonti
¹ Acevedo,R et al., “The contribution of hepatic steroid metabolism to serum estradiol and estriol concentrations in nonylphenol treated MMTVneu mice and its potential effects on breast cancer incidence and latency”. 2005

² Adolsson-Erici, M., Peersson, M., Parkkonen, J.,Sturve,J., “Triclorosan, a commonly used bactericide found in human milk and in aquatic environmentin Sweden, in Chemosphere. 2002

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