Rapuddi o cavolicelli, prelibatezze ‘vulcaniche’

Brassica fruticulosa o "cavuliceddu"

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E’ PRIMAVERA…la natura ci offre molte prelibatezze da raccogliere durante le nostre passeggiate.
Una di queste sono i rapuddi…li conoscete? Io li ho conosciuti qui in Sicilia, perchè sono diffusi solo al centro sud specialmente in prossimità di vigneti o terreni vulcanici. I germogli di Brassica fruticulosa o “cavuliceddu”, una delle piante spontanee più squisite che io conosca.

Il sapore ricorda quello del broccolo ma le sue foglie in questo periodo sono tenere e si possono raccogliere da mangiare anche a crudo, come insalatina. E’ una foglia talmente saporita che cambierà il sapore delle vostre ricette.

Usi in cucina

Il modo di assaporarlo al meglio è in semplicità, con le patate o con la pasta (utilizzate l’acqua di cottura per cuocerla)
In cucina vegan sta molto bene con i legumi sia in insalata che saltati in padella, nella frittata con la farina di ceci e aggiunti alle vostre minestre o zuppe.

Proprietà

Gli vengono attribuite proprietà digestive, rimineralizzanti per l’alto contenuto di sali minerali e ricostituenti per
l’alto contenuto di vitamine A e C. E’ la presenza dello zolfo a rendere questa spontanea così particolare nell’odore e nel sapore. Appartiene alla famiglia delle brassicacee, a cui sono riconosciute proprietà antitumorali.

Il mio consiglio è quello di sovvertire la tradizione che vuole i rapuddi sempre sbollentati, e di aggiungerlo alle vostre preparazioni sempre a crudo. Nella frittata, semplicemente spadellati o aggiunti alle minestre. Le proprietà e il gusto ne saranno avvantaggiati. Provate.

Articolo di Alessandra Dal Zotto

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