Associazione Culturale Vegetariani e Vegani Siciliani

Tè nero: una bevanda benefica senza tempo

Esistono diverse varietà di tè ma tutte sono ricavate dalle foglie di una pianta sempreverde dalle molteplici proprietà benefiche, la Camelia Sinensis.

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Il tè nero è una bevanda molto piacevole e versatile. Bevuto la mattina come colazione, nelle giornate fredde per riscaldarsi, durante una pausa per ristorarsi, utilizzato anche per alleviare il mal di pancia o bevuto alle cinque del pomeriggio in compagnia quasi come se fosse un rituale. Il tè è adatto in ogni occasione e contesto e, grazie alle molteplici tipologie, riesce ad accontentare anche i palati più esigenti.

Esistono diverse varietà di tè ma tutte sono ricavate dalle foglie di una pianta sempreverde dalle molteplici proprietà benefiche, la Camelia Sinensis.

Proprietà del tè nero

Il tè nero, rispetto agli altri tipi, ha un elevato contenuto di teina e teofillina (teina e caffeina sono la stessa sostanza). È un ottimo alleato per studenti e i lavoratori perché aumenta la concentrazione e stimola l’attività del sistema nervoso e cardiocircolatorio. La teofillina, inoltre, migliora la respirazione, la bronchite e l’asma.

Grazie all’alto quantitativo di antiossidanti, combatte l’invecchiamento cellulare, previene la formazione di cellule cancerogene e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. In particolare, i polifenoli, diminuiscono l’assorbimento del colesterolo e di conseguenza si riduce il rischio di trombi nel sangue, di ictus e di ipertensione.

Il tè nero svolge un’azione diuretica e disintossicante. L’assenza di colesterolo e il bassissimo contenuto di calorie lo rende adatto anche nelle diete. È antidiarroico e astringente grazie alla riduzione della secrezione ghiandolare intestinale.

Aumenta le difese immunitarie e contrasta anche il raffreddore. L’alto contenuto di EGCG allevia le artriti, le infiammazioni, rallenta il Morbo di Alzheimer e di Parkinson e previene la leucemia.

Controindicazioni del tè nero

Non bisogna assumere più di tre tazze di tè al giorno perché può causare tachicardia, irritabilità e difficoltà a prendere sonno. Come il caffè, deve essere limitato da chi soffre di ipertensione e va bevuto lontano dai pasti per non influire sull’assorbimento di alcune vitamine o sali minerali come il ferro. Va evitato in caso di problemi dell’apparato gastrointestinale perché irrita le membrane dello stomaco e non va assunto in caso di allergia al nichel o al tè stesso.

 

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