Alessandra dal Zotto a Palermo e Catania con Veg Sicilia

La cucina vegetale è per tutti, onnivori, vegani, vegetariani, intolleranti

Una firma di riferimento per Veg Sicilia e per chi segue l’attività a tutto tondo dell’associazione presieduta da Luce Pennisi. Sabato 9 Novembre a Palermo la chef veneta Alessandra Dal Zotto, ormai siciliana d’adozione, terrà un corso pratico sulla preparazione della pasta fresca utilizzando, naturalmente, prodotti della cucina vegetale made in Sicily.

E il 26 e il 27 Novembre a Catania, una class rivolta ai professionisti e grandi amatori che vogliono approfondire la cucina vegetale, tecniche e basi, strumenti e prodotti, la lavorazione e realizzazione di un menù totalmente vegetale.

Lei inaugura la stagione di corsi, prevenzione e sensibilizzazione di Veg Sicilia. Ci anticipi i temi della sua lezione a Palermo.

alessandra dal zotto“Sabato a Palermo terremo un corso pratico sulla pasta fresca per imparare a preparare velocemente i primi piatti in tanti modi, anche durante le nostre giornate frenetiche. La filosofia dei corsi è quella di apprendere tecniche e motivazioni per prendersi il giusto tempo per preparare i propri pasti fatti di cibo vero.

Ma anche per divertirsi ed imparare nozioni di altre culture, che a volte ci accumunano tutti. Non mancano mai le influenze etniche delle cucine internazionali che io apprendo direttamente durante i miei viaggi”.

Lo sviluppo e la crescita del mondo veg in Sicilia continua. Qual è il punto di osservazione di Alessandra Dal Zotto?

“A Catania, in sinergia con Blu Lab Academy, terremo una masterclass sulla cucina vegetale rivolta principalmente ai professionisti, perché mai come in questo momento, dove a volte la ristorazione segue mode del momento senza un’adeguata formazione, è importante proporre una didattica specialistica. Credo che la filosofia /movimento vegan oramai vada separata dalla cucina vegetale professionale”.

Spieghiamo perchè.

“Si seguono logiche economiche diverse. Un ristoratore dovrebbe proporre cucina vegetale per esprimere al meglio i prodotti e i produttori del territorio e perché porta vantaggi sotto tutti i punti di vista. Non per accontentare una percentuale di poco superiore al 3% della popolazione che statisticamente non va al ristorante. La cucina vegetale è per tutti, onnivori, vegani, vegetariani, salutisti, intolleranti, allergici. Ma la cucina fatta bene!”

Vegan e sostenibilità ambientale sono concetti che vanno di pari passo.

“La filosofia vegan, che oggi ha esponenti di rilevanza mondiale, ed è vero va di pari passo oramai con i concetti di sostenibilità ambientale. Le persone capiscono questo, ma poi si ritrovano intrappolati in abitudini difficili da cambiare e da una realtà economica che segue logiche diverse. E in Sicilia le abitudini e la cultura del cibo hanno radici profonde molto difficili da cambiare.

alessandra dal zottoE per questo che la proposta ristorativa deve essere all’altezza. Il punto di forza di una cultura gastronomica direi unica al mondo (nessuna cucina regionale ha subito così tante contaminazioni) è lo stretto rapporto del cibo con il territorio e con i produttori. Se si valorizzano i prodotti genuini, coltivati in posti meravigliosi e da persone appassionate, poco importa se la cucina è o non è vegetale. Io cucino principalmente per gli onnivori senza specificare la totale assenza di animali e derivati”.

La Sicilia offre una qualità di prodotti che in altre regioni non troviamo.

“Di solito durante l’anno per lavoro riesco a completare il giro della Sicilia, anche insieme a Veg Sicilia, alla scoperta di eccellenze e territori e ogni volta conosco agricoltori appassionati che, con lavoro e sacrificio, conservano e valorizzano il territorio e i suoi prodotti. In questi tempi in cui si parla di spopolamento giovanile della Sicilia, comprare cibo locale è sicuramente un’azione da intraprendere”.

Alessandra Dal Zotto, veneta di origine, ormai è una siciliana verace.

“Vivo tra Lipari e Alicudi in estate perché è qui che riesco a condurre la vita che mi mantiene connessa con la natura. Purtroppo la vita di città ci disconnette da noi stessi, dai ritmi naturali, dal tempo, anche quello di fare una spesa buona e giusta e prepararsi un pasto genuino da condividere con le persone a cui teniamo. Credo che un cuoco debba vivere in mezzo alla natura dove può osservare quotidianamente i cambiamenti della stagionalità. Ma questo vale per tutti. Qui grazie ai miei amici agricoltori posso imparare tutti i giorni”.

Il suo rapporto con Veg Sicilia si rafforza sempre di più.

“Ecco in Veg Sicilia ho trovato tutto questo. Portiamo avanti le stesse idee e gli stessi concetti. Siamo precursori non compresi ma siamo profondamente convinti che fra 50 anni saremo tutti vegani. La differenza sarà tra i vegani che si nutrono di carne artificiale e quelli che si autoprodurranno il cibo. Questa è la nostra sfida”.

Giovanni Finocchiaro

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