Associazione Culturale Vegetariani e Vegani Siciliani

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farinfrittata

Farinfrittata di spinaci,frittata senza uova

  

febbraio 28, 2017

Chef Enza Arena

Se pensate che ogni frittata debba essere realizzata con le uova vi sbagliate. La farinfrittata ha come ingrediente principale la farina di ceci, protagonista indiscussa di tantissime ricette e degna sostituta delle uova negli impasti!

  • Porzioni: 4 persone
farinfrittata

Ingredienti

Farina di ceci 200 gr

Acqua a temperatura ambiente 400 ml

Olio EVO

Spinaci 200 gr

Un rametto di rosmarino fresco o timo (in alternativa utilizzate rosmarino secco)

Due foglie di alloro

Uno spicchio d'aglio

Sale q.b

Preparazione

1Lavate gli spinaci e cuoceteli a vapore on in pochissima acqua salate fino a quando non risulteranno teneri. Scolateli e lasciateli intiepidire.

2Nel frattempo preparate la base della farinfrittata. In una ciotola capiente setacciate la farina di ceci e aggiungete l'acqua poco per volta mescolando con una frusta per evitare i grumi. Immergete il rametto di rosmarino o timo fresco, l'alloro, una presa di sale e lasciate riposare la pastella in frigo per quattro ore (anche fino a otto ore).

3Se non avete il rosmarino fresco utilizzare quello secco, che a questo punto rimarrà all'interno del composto, o aromatizzate a piacere con altre spezie. Volendo non è necessario un tempo di riposo così lungo (potete prepararla la sera prima) ma almeno 20/30 minuti bisogna aspettare per farle assorbire gli aromi e rendere più digeribile la farina di ceci. A questo punto tagliate a pezzi grossolani gli spinaci, togliete dalla pastella il rametto di rosmarino e l'alloro.

4Preparate una teglia rivestita da carta forno, versatevi il composto e distribuite gli spinaci all'interno. Cuocete in forno a 180° circa mezz'ora o fino a quando il risultato non sarà compatto.

5Servite tiepido con qualche goccia di succo di limone.

Purtroppo è da sfatare il "mito" del ferro negli spinaci, che malgrado il suo il suo contenuto sia alto, non è facilmente assimilabile dal nostro organismo. Ma un modo per poterlo renderlo in parte assimilabile esiste: basta aggiungere dopo la cottura qualche goccia di succo di limone spremuta al momento, che grazie alla presenza della clorofilla aiuta a metabolizzazione di ferro e calcio. 

Non c'è dubbio sulla salubrità di questo ortaggio a foglia verde dalle proprietà antiossidanti, lassative e depurative, però deve essere usata con parsimonia da chi soffre di calcoli renali per il contenuto di acido ossalico.Gli spinaci crudi si conservano in frigo per 3/4 giorni, invece cotti andrebbero consumati subito. Si possono consumare crudi in insalata o lessati a vapore o in pochissima acqua.


Ricetta di Chef Enza Arena
Sito Web: Natural Vegando

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